A MENTE FREDDA - Pirlolandia può aspettare. Risalita da vecchia Juve. Danilo intoccabile. Messaggio Kulusevski
Quintiliano Giampietro
"Abbiamo sofferto, gestendo male e con sufficienza il vantaggio. Il dna bianconero però non deve mai mancare. Ci sono gare che devi vincere anche se giochi male, dimostrando voglia e carattere fino all'ultimo minuto". In queste parole di Pirlo si racchiude il successo contro il Sassuolo e in generale il momento della squadra nelle ultime uscite. Non è ancora tempo di comandare, come vorrebbe il tecnico, tanto meno di badare al collettivo e all'estetica: cali di tensione e letture sbagliare restano, ma alla fine arriva il bottino pieno. Per tre volte di fila non era mai avvenuto in questa stagione. Le ombre vengono parzialmente attenuate dalla luce del risultato, l'unica cosa che conta secondo la vecchia legge targata Boniperti. Che al momento trova la sua applicazione soprattutto con le giocate dei singoli. Del resto la Juve ne ha tanti in grado di risolvere il match in qualsiasi momento.
Il primo per antonomasia è Ronaldo. Il fuoriclasse portoghese torna al gol, ma per la seconda partita consecutiva scende sulla terra con una prestazione al di sotto dei suoi standard abituali. La copertina della serata la merita senza dubbio Danilo, lo stakanovista e tuttofare di Pirlo. Il brasiliano è il giocatore più utilizzato con le sue 21 presenze totali tra campionato e Champions League: sulla linea di difesa è stato schierato praticamente ovunque. Contro il Sassuolo l'ex City rompe l'equilibrio con un bolide stile Cr7, al quale poi fornisce il passaggio per la rete della sicurezza. Gol e assist a parte, per Danilo la solita prestazione di quantità e qualità, come testimoniano i numeri: 82 palloni toccati, 58 passaggi completati, 7 contrasti vinti, come i 9 duelli, 4 le palle lunghe riuscite. Ormai è entrato di diritto nella lista dei fedelissimi e degli intoccabili del tecnico.
Se Danilo è una certezza, Kulusevski compie un altro step verso il suo processo di crescita. Anche in questa occasione, lo svedese subentra e di fatto cambia l'inerzia della gara con i suoi movimenti e dispensando assist per i compagni, con maggiore determinazione poteva anche andare in rete. Il ventenne ex Parma sostituisce Dybala e non è un caso che risulta decisivo in una posizione avanzata. Lo ha confessato lo stesso giocatore nel post gara. "Mi piace giocare vicino alla porta, ma resto a disposizione". Doppio messaggio per Pirlo: il primo di natura tattica, l'altro dal sapore di candidatura in vista dell'Inter. In attesa di conoscere l'entità degli infortuni di McKennie e Dybala, Kulusevski spera di far parte dell'undici titolare domenica prossima a San Siro.
Sarà un altro appuntamento cruciale per la Juventus che in 2 turni ha recuperato ben 5 punti alla squadra di Conte. Ronaldo e compagni ora sono a -4 dall'Inter, -6 dalla vetta milanista, ma con una gara in meno. In caso di blitz domenica prossima, Pirlo farebbe il passo definitivo per rientrare nella corsa scudetto e allo stesso tempo scalfirebbe le certezze del suo ex allenatore.


