LA JUVE METTE LA QUINTA, SOFFRE ED E’ TERZA O QUARTA (ASPETTANDO LA LAZIO)
La Juventus deve fare punti a Verona per prendersi il terzo posto e confermare la sua crescita nelle ultime gare. Massimiliano Allegri sceglie di cambiare qualcosa ma non tantissimo. Dentro Perin in porta, davanti a lui, Bremer, Bonucci e Danilo, esterni Cuadrado e Kostic, con centrocampo formato da Fagioli, Rabiot e Locatelli e Kean a sostenere Milik.Nel Verona Bocchetti cambia tutto con otto giocatori nuovi.
Parte molto bene il Verona che crea subito pericolosità con Sulemana, palla che mette i brividi a tutta la squadra. Ammonito subito in avvio, Bonucci per fallo su Lasagna. L'Hellas spinge molto su Djuric e con Lasagna conclude ancora verso la porta di Perin e poco dopo Danilo salva su Djuric. Non convincono ad inizio gare le decisioni dell'arbitro Di Bello.Primo tiro della Juve al minuto ventidue con Milik. La Vecchia Signora prova ad alzare il baricentro e Fagioli ci prova con un tiro alto e poco dopo con Locatelli che impegna Montipò.
Il primo tempo si chiude sul pareggio, una gara equilibrata ed una Juventus non eccezionale.
Nella ripresa lo spirito sembra diverso, in avvio un paio di buone azioni di Rabiot e Kean e poi e' lo stesso classe duemila che infila Montipo' su un bel lancio di Milik.
La Juventus da quel momento si chiude e soffre troppo, pericoloso, infatti il Verona in più di un'occasione con tiri da fuori e mischie in area e rigori richiesti. La sofferenza finale e' grande con il brivido finale di Alex Sandro prima ammonito e poi espulso, squadra in dieci che chiude arroccata anche se sbaglia con Di Maria il colpo del ko in due occasioni.
Vitttoria in stile Lecce, grande difesa ma troppi errori, la scalata continua, domenica ci si giocherà addirittura il terzo posto con la Lazio, con tutti questi infortuni e' un mezzo miracolo.


