A MENTE FREDDA - Obiettivo centrato, ma che fatica. Polemiche arbitrali e l'ammissione di Allegri
Quinta vittoria consecutiva e soprattutto il ritorno in zona Champions, ma restano la fatica, alcuni episodi arbitrali e le dichiarazioni di Allegri a fine gara. L'aggressività del Verona mette in difficoltà i bianconeri, meno brillanti rispetto alle ultime uscite. La decide Kean. I migliori Danilo, Bremer e Rabiot. La squadra scaligera reclama due rigori, per un tocco di mano dell'ex City e in seguito ad un contrasto tra Bonucci e Verdi. In entrambi i casi non ci sono gli estremi per il penalty. Questa la sintesi dei fatti. Comunque sia, la Juve in un solo colpo scavalca Inter, Roma e Atalanta, riassaporando il gusto delle zone nobili della classifica. La vetta del Napoli retsa a -10, ma solo due sono i punti di ritardo dalla coppia Milan-Lazio, quindi dal possibile secondo posto. E domenica allo Stadium faccia a faccia con i biancocelesti di Sarri, nell'ultimo ultimo impegno prima della sosta per il Mondiale.
Il post gara è bollente. Il tecnico del Verona Bocchetti attacca: “Follia non dare quel rigore. Danilo ha parato. Chi siamo, zimbelli?”. In realtà l'arbitro Di Bello applica la regola, in questi casi il penalty non si fischia perché si tratta del cosiddetto tocco inaspettato. Stesso episodio avvenne durante Juve-Roma, quando il giallorosso Smalling toccò con la mano e l'arbitro lasciò correre. Nel caso di Bonucci, invece è decisivo il Var. Nella pancia del Bentegodi fanno riflettere le parole di Allegri su Di Maria e Paredes, subentrati e scesi in campo con un atteggiamento di chi pare con la testa altrove. Il tecnico livornese, ammette: “Sul piano tecnico hanno fatto bene. Poi è normale, c'è un Mondiale tra pochi giorni e qualcosa inconsciamente lasci sul campo. Non è voluto, ma è così".


