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GAMA a "Timeline": "Il professionismo ci permette di giocare con delle tutele. Io un modello? Per me è un onore ed un onere"TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
domenica 15 gennaio 2023, 11:50Primo piano
di Giuseppe Giannone
per Tuttojuve.com

GAMA a "Timeline": "Il professionismo ci permette di giocare con delle tutele. Io un modello? Per me è un onore ed un onere"

Intervenuta a "Timeline", programma in onda su "Rai 3", Sara Gama, difensore e capitano della Juventus Women e della nazionale femminile, ha affrontato diversi argomenti, su tutti quello legato al professionismo della Serie A femminile. Ecco quanto riportato da "Tuttojuve.com": "Il professionismo? prima di noi tante generazioni ci hanno provato ma serviva il contesto favorevole che un po’ è arrivato ed un ‘po’ abbiamo creato con la nostra unione. Importante perchè ci permette di giocare a questi livelli con delle tutele. Si tratta non solo di stipendio che non è cambiato ma di basi come pensione, INAIL, maternità completa in modo che ognuno possa fare il proprio lavoro in maniera serena. 

Il sacrificio nel calcio? L’ingrediente principale che ti fa apprezzare cosa hai raggiunto. Non credo che abbia lo  stesso gusto una cosa raggiunta facilmente. Si fanno quando una cosa per te vale, quando hai passione per fare qualcosa ti accorgi a posteriori dei sacrifici fatti, è la via per raggiunger equello che ti piace fare e gli obiettivi che hai. Io un modello? Ci sono arrivata naturalmente, non era un obiettivo, tutte noi abbiamo imparato negli ultimi anni il fatto che improvvisamente abbiamo avuto rilevanza e visiblità e ci siamo trasformate. Questo è stato interessante, ma strano, quando ci guardiamo siamo consapevoli di questa responsabilità che è un onere e un onore.

Le mie compagne? Alcune sono compagne di vita, siamo da una vita assieme, direi che mi conoscono molto bene. Come dice Rosucci la nostra generazione ha fatto qualcosa di importante, il professionismo è un momento fondamentale della nostra generazione. Lo sport insegna a vivere, a confrontarsi e a saper stare in un gruppo. Questo non è diverso da quello che provano tutti quelli che giocano a calcio a qualsiasi livello. 

Vialli? Vialli è stato un esempio, io lo conoscevo soltanto di vista. Ho seguito le sue gesta da bambina, quando seguivo la Juve, ha scritto la stroria del nostro club, poi negli ultimi anni quello che ha fatto per la nazionale. Il suo esempio arrivava in maniera trasversale, qualcosa di difficile da spiegare. Un messaggio alle bambine che vogliono giocare a calcio? Giocate per divertirvi, per fare le cose con passione perchè vi porteranno avanti. Niente altro conta se non ciò che facciamo".

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