A MENTE FREDDA – Juventus tra l'immancabile Var e la doppia ammissione di Allegri
La terza sconfitta di fila arriva in un momento delicato per la Juventus, con il solito Var unidirezionale e i messaggi di Allegri. Il turno adotta un turn over estremo, ma alla fine non viene ripagato. Gestione pessima dei cartellini da parte di Fabbri, al Napoli mancano almeno un paio di gialli, inesistente su Locatelli e Gatti rischia il rosso. Ma la copertina degli episodi controversi la merita il gol annullato a Di Maria per un presunto fallo di Milik su Lobotka nell'azione che dà inizio alla ripartenza. L'arbitro è vicinissimo e non fischia, assegna la rete, ma il Var lo richiama e lo induce a cambiare idea. Doppio errore. Intanto tra l'attaccante bianconero e lo slovacco pare un normale contatto di gioco, se ne vedono tanti non sanzionati. Rispetto poi alla tecnologia, in questi casi non può intervenire perché il direttore di gara, peraltro vicinissimo all'azione, ha visto in un certo modo. Nessun alibi per carità, ma gli episodi spesso fanno la differenza. Peraltro poco dopo è arrivato il gol del Napoli.
Detto del campo, davanti alle telecamere, Allegri diventa lancia due messaggi non trascurabili. Palesemente rammaricato per il modo in cui la Juventus ha perso, definendo da polli il gol incassato. Poi il tecnico livornese si lascia andare ad una confessione, difendendo di fatto la sua truppa: “La nostra stagione è surreale. La gente non sa nulla di quello che abbiamo provato noi, parla tanto per sentito dire”. Questa volta non arrivano domande sul suo futuro. Allora ci pensa il diretto interessato: “Questa stagione ci servirà per quando torneremo a lottare per lo scudetto, vale a dire già dal prossimo anno”. Le sue intenzioni quindi sono chiare. Bisogna però vedere cosa deciderà la società, ovviamente in base ai risultati. Mercoledì prossimo step, questa volta dal dentro o fuori. La sfida contro l'Inter mette in palio la finale di Coppa Italia. Servirà una Juventus vincente.


