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LIVE TJ - ALLEGRI: “Domani partita difficile, il Monza non ha ancora perso in casa. Danilo sarà convocato. Locatelli da valutare. Vado molto d’accordo con la dirigenza, lavoriamo per il futuro della Juve”
giovedì 30 novembre 2023, 11:49Primo piano
di Camillo Demichelis
per Tuttojuve.com

LIVE TJ - ALLEGRI: “Domani partita difficile, il Monza non ha ancora perso in casa. Danilo sarà convocato. Locatelli da valutare. Vado molto d’accordo con la dirigenza, lavoriamo per il futuro della Juve”

Massimiliano Allegri sta parlando in conferenza stampa alla vigilia della gara contro il Monza. Tuttojuve.com sta seguendo l'evento in diretta: 

Che partita dovrà giocare la Juve? 
"Oltre che ancora non ha perso in casa, il Monza è l'unica squadra che l'anno scorso ci ha portato via sei punti e non abbiamo fatto nemmeno un gol. È una partita difficile e importante, importante come saranno quelle che verranno a seguire. Ma soprattutto domani dobbiamo dare seguito al pareggio in casa con l'Inter". 
 

Come sta Locatelli? Danilo sarà convocato? 
"Per quanto riguarda gli infortunati Danilo e Alex Sandro saranno a disposizione, ma è normale che non siano al 100%. Per quanto riguarda Locatelli, oggi, valuteremo. Perchè li è un problema di dolore. L'altro giorno è entrato ci ha dato una mano vedremo oggi". 
 

Se Locatelli non dovesse farcela ci sarà ancora Nicolussi Caviglia? 
"Oggi non so perché dovrò vedere l'allenamento. Devo vedere se Locatelli ce la fa, fare le valutazioni su Nicolussi Caviglia che ha fatto un partita importante, ha fatto una buona partita. Ma era tanto che non giocava, quindi dovrò valutare. Altrimenti troverò una soluzione e in qualche modo facciamo". 
 

Domani è la partita più delicata? 
"Sarebbe commettere un errore inspiegabile, di poca maturità. Perchè noi, come abbiamo detto e fatto fino ad ora, sappiamo qualI sono i nostri limiti. Il gruppo è molto coeso. Abbiamo una buona classifica, ma non abbiamo fatto ancora niente e nel calcio si sa che come lasci un attimo e magari giochi una partita al di sotto delle nostre caratteristiche rischi di perdere, vincere le partite non è facile. Abbiamo sei partite che ci portano alla fine del girone di andata. Abbiamo 4 trasferte. Abbiamo Monza, Genoa, Frosinone e Salernitana. E abbiamo gli scontri diretti in casa. Abbiamo ancora tutto da giocare e bisogna dare un passetto alla volta. Domani affrontiamo una squadra molto buona, ben guidata e con buoni giocatori. Ha messo in difficoltà tante squadre. I numeri lo dicono. È una squadra che fa la differenza nella fase difensiva. Nelle ultime 10 partite in tre partite ha subito solo 3 gol e nelle altre 7 ha subito solo un gol a partita. Questo dice che è una squadra che difende tutta insieme".

Crede allo scudetto come Rabiot? 
"Io non lo so perché nello spogliatoio della squadra non entro mai, perché è sacro. È normale che i giocatori come tutti noi, dobbiamo avere il desiderio di desiderare qualcosa di importante. Però il desiderio deve essere quello di domani e la partita di domani. Bisogna fare un passo alla volta. E non scordiamoci che per la Juventus rimanere fuori dalla Champions League, non per demeriti sportivi, è stato un danno. Perchè comunque giocare la Champions ha un fascino importante ed economico per la società. Noi abbiamo il dovere di costruire l'annata su un obbiettivo minimo che è quello di giocare la Champions League il prossimo anno". 
 

Domani che Juventus dovrà essere?
"Dovrà essere la Juventus delle prime 13 giornate. Perchè comunque non possiamo permetterci di sottovalutare nessuna squadra, bisogna avere grande rispetto di tutti e soprattutto bisogna fare prestazioni di squadra, come la squadra ha fatto fino ad ora,  indipendentemente da come è andata la partita di domenica contro l'Inter". 

Chiesa e Vlahovic partiranno titolari?
"Chiesa e Vlahovic hanno fatto una buona prestazione ma gli altri stanno bene. Ci sono stati momenti in cui giocavano Kean e Milik, domenica hanno giocato Chiesa e Vlahovic e hanno fatto bene. L'ho detto anche ai ragazzi noi quest'anno abbiamo l'obiettivo di tornare in Champions. Ci saranno dei momenti in cui qualcuno giocherà di meno ed è giusto che qualcuno sia arrabbiato. Però a livello anche di singoli tornare a giocare la Champions è molto importante. Ogni tanto mi viene in mente Perin che, quest'anno gioca meno, e che è un portiere di livello molto alto, però, a livello di spogliatoio è molto import perché comunque nonostante giochi di meno. È sempre propositivo e di sostegno. Perché comunque l'obiettivo di tutti è che la Juventus torni a giocare il mercoledì o il martedì".

Si è parlato molto del suo futuro, il prossimo anno ci sarà ancora lei? 
"Di solito in questo periodo si parla sempre di questo futuro. Ho un contratto con la Juventus fino al 2025, stiamo lavorando insieme e bene per quello che è il futuro della Juventus non solo del prossimo anno, ma dei prossimi anni. Io con i nuovi dirigenti, l'amministratore delegato Scanavino, con la proprietà sono rapporti da dieci anni, con il nuovo direttore sportivo Giuntoli, con Manna, c'è un buona armonia per creare, con tutto il settore giovanile a cui tengo molto, per far sì che il futuro della Juventus sia importante. Perchè una cosa che ho imparato quando sono arrivato nel 2014 è che nella Juventus passano gli uomini ma rimane il dna della Juventus, bisogna stare zitti, tenere il profilo basso e lavorare, il resto non conta niente. Con questa nuova dirigenza val molto d'accordo per cercare che la Juventus abbia un futuro non solo immediato ma dei prossimi anni". 
 

Meglio correre davanti o rincorrere l'Inter? 
"Non è questione dell'Inter. Noi dobbiamo guardare la quinta. Ci dobbiamo far rincorrere e scappare da quelli che ci sono dietro. Non possiamo farlo in una partita. Ecco perché è importante dare continuità. Il campionato è una crociera e non una gara di velocità. Bisogna tenere mentalmente, il fatto di essere a 2 punti dall'Inter è motivo di orgoglio e soddisfazione per il lavoro che è stato fatto e soprattutto di voglia di desiderare tante cose. Ma bisogna guardare quelli dietro perché nel calcio le cose cambiano velocemente. Ecco perché il migliorare, è una cosa molto importante e va fatta tutti i giorni".

La Juve ha il settimo attacco della Serie A, mancano i gol degli attaccanti per essere competitivi?
"Quest'anno ha segnato 5 Vlahovic, 4 Chiesa, ora dobbiamo trovare i gol di Kean, deve tornare a segnare Milik o Yildiz quando giocherà .L'iImportante è vincere le partite indipendentemente da chi fa i gol. È normale che gli attaccanti avranno più possibilità, ma su questo stiamo lavorando e cerchiamo di migliorare".

Sarebbe soddisfatto di chiudere il 2023 al secondo posto in classifica?
"In questo momento qui parlare di quello che succederà il 30 dicembre non ha senso. Facciamo una cosa per volta, perché comunque domani è l'immediato e giochiamo con il Monza del mio amico Galliani che adesso ci diamo del tu dopo che anni ci siamo dati del lei, che come la solito si conferma un dirigente veramente di altissimo valore e io sono stato molto fortunato a lavorare con lui e avere un ottimo rapporto così come con tanti altri. Ma a lui sono veramente legato a livello affettivo".

Vorrei conoscere il tuo giudizio su Palladino?
"Come al solito Galliani non ha sbagliato l'allenatore. Direi che Palladino sta facendo molto bene, sono certo che nella crescita, nell'evoltuzione e soprattutto nel far sì che avere vicino a Galliani, posso solo farlo crescere. Ma non parlo solo di campo perché dopo l'allenatore non è solo il campo ma è anche il fuori e sono sicuro che potrà fare un'ottima carriera. Ci sono allenatori giovani e bravi che stanno crescendo e questo è molto importante. Poi avere un dirigente di grande esperienza e di grande genialità come Galliani è sicuramente un vantaggio per lui".

Termina qui la conferenza stampa di Massimiliano Allegri