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Spalletti in conferenza: “Ho fatto i complimenti a Di Gregorio. David corre più di tutti. Nel primo tempo siamo stati una squadra top, poi…”TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 21:31Primo piano
di Camillo Demichelis
per Tuttojuve.com
fonte Dall’inviato all’Allianz Stadium

Spalletti in conferenza: “Ho fatto i complimenti a Di Gregorio. David corre più di tutti. Nel primo tempo siamo stati una squadra top, poi…”

Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa al termine della gara contro il Genoa. TuttoJuve.com ha riportato le sue parole in diretta: 

Su Di Gregorio?
"Ci voleva una roba forte, di livello e doveva nascere da lui. In allenamento ultimamente l'avevo visto molto presente, ho trovato tutti e tre dentro il livello di squadra che ci vuole in questo momento qui. Lui ci aveva messo qualcosa di suo perché gli venisse sfilata la maglia e ci ha messo qualcosa di suo per riprendersi la maglia. Se l’è presa da solo facendo vedere il suo livello. Questo è perfetto. La Juventus non vive di pressioni esterne ma di standard altissimi interni. E sono gli standard nostri quelli di giocare queste partite qui. Le pressioni, la storia, tutta roba che ci riempie di discorsi dalla mattina alla sera ma le pressioni sono una cosa standard, son tutte cose interne perché noi dobbiamo essere pignoli con noi stessi. Noi siamo di livello top, si ha la maglia a strisce che ci indica i binari da seguire. Non è l’allenatore che dà o non dà spazio, tu vai e determini se ti viene dato spazio. Non te ne frega niente, questo è il nostro mondo. E naturalmente gli ho fatto i complimenti a fine partita così come tutta la squadra, perché funziona così".

Può essere importante acquistare giocatori italiani?
"Questo per la Nazionale va bene, porterebbe un contributo importante. Poi però i calciatori si vanno a comprare in base alle necessità, ai costi. Poi lo ripeto e non so se è attuabile perché può far calare il livello di confronto fare una decisione di mettere un giocatore giovane in tutte le squadre. Ho fatto un esempio, un paragone di uno scenario che verrebbe fuori. Oggi a Udinese Como su 33 giocatori solo due italiani. O nasce spontanea questa cosa o devono imporcelo. Delle mamme si è già detto, le mamme metteranno a disposizione altri talenti. Ma se non si fa caso, non si vogliono vedere, deve esserci una regola che ce lo impone. Per far giocare un Under 19 ne devo avere 4 e probabilmente ne devo avere 2 da preparare perché a fine anno mi vanno fuori. Non so se diventeranno tutti fortissimi. Non so se questo è possibile farlo o non farlo. Però da un punto di vista numerico ti aiuterebbe tanto. Io sono costretto a prenderli bravi, son costretto a farli crescere bravi dal settore giovanile e poi li devo far giocare. Per aspirare a vincere li devo dar mangiare roba buona. Ne prendo 4 di questo campionato, 2 per l’anno dopo

Su David?
"David è uno di quelli che corre più di tutti. Ha fatto quello che doveva fare e l'ha fatto bene, perchè ha corsa, pressato e pulito varie situazioni. Io l'ho fatto giocare perchè credo possa darci una mano".

Preoccupato per il calo nel secondo tempo?
"La squadra che siamo è la somma delle scelte che facciamo insieme. Nel primo tempo siamo una squadra top, perchè rare volte ho visto giocare una squadra così bene, nel secondo siamo una squadra di livello inferiore a quello che siamo. È l’auto-esigenza come parametro, io ho l’esigenza di essere di questo livello qui. Si subisce di essere di un livello inferiore a quello che siamo, dobbiamo accettare di essere di un livello inferiore. Siamo in balia. C’è la fase di possesso e non possesso, poi c’è la terza fase che è quella di nessuno. Nessuno sa chi si prende quel pallone. Noi nel secondo tempo siamo stati perennemente nella fase di nessuno, siamo stati dentro al caos dello scorrimento della partita e abbiamo subito la partita. Non abbiamo sistemato niente: se siamo quelli lì siamo una squadra normale, se siamo quelli del primo tempo siamo straordinari. Il dubbio è: che cosa saremo domani? Non si riesce a dare una sostanza, una continuità. Non lo so se è stato molto meglio il primo tempo, se è stato molto meglio il primo tempo dove sei salito di livello superiore. Dobbiamo seguire e onorare quello che è il nostro comportamento. Io sono quello che faccio vedere durante le partite, io sono quello lì e voglio diventare di livello top. Questa auto-esigenza di migliorare sempre deve attivarsi immediatamente. Non deve esserci la maglia che me lo indica, è proprio il mio lavoro che mi costringe ad essere quello lì. Io son sempre alla ricerca di quello lì, poi consolido e riparto. Tiro sempre una riga dietro ai miei talloni e non riscendo, ogni tanto invece si ritorna indietro e non so come mai. Anche stasera non c’erano i presupposti per fare un secondo tempo così

Baldanzi volevi portarlo in Nazionale?
"Io ho sbagliato tanto in Nazionale. Io ho sbagliato a non portare ragazzi di Serie B e Serie C. Baldanzi arriverà perchè si vede che ha voglia di giocare ed è uno che vuole portarsi a casa il suo premio giornaliero quando scendo in campo. Io spero che possa trovare le persone giuste che lo facciano giocare".