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tmw / juventus / Primo piano
L'analisi di Blanchard: "Cambiare ogni anno non è la soluzione, ma identità e filosofia Juve difficili da capire. Perché non si prova ad acquistare i migliori giocatori italiani?"
Oggi alle 11:30Primo piano
di Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com

L'analisi di Blanchard: "Cambiare ogni anno non è la soluzione, ma identità e filosofia Juve difficili da capire. Perché non si prova ad acquistare i migliori giocatori italiani?"

L'ex centrocampista bianconero: "Serve continuità nel progetto, ma restano dubbi su mercato, identità e ambizioni: tra Spalletti, tifosi delusi e sogni europei per il futuro bianconero. 

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato, in esclusiva, l'ex centrocampista bianconero di fine anni '90, Jocelyn Blanchard, per parlare approfonditamente degli ultimi avvicendamenti in casa Juve e non solo:

Juventus, continuità dirigenziale e dubbi sul futuro: la scelta di confermare Comolli e Modesto. 

Sembrava che la Juventus potesse avviare una nuova rivoluzione a livello dirigenziale, ma alla fine Comolli e Modesto dovrebbero restare. Secondo te, è la decisione giusta?

"Serve continuità nel progetto, cambiare ogni anno non è la soluzione. Ma per il momento il lavoro non dà soddisfazione, speriamo che questo sia l’inizio di giorni migliori per la Juventus".

A oggi prevale la linea del compromesso, ma questo potrebbe diventare un problema se Comolli e Spalletti non si troveranno d’accordo sul mercato?

"L’essenziale della stagione dipenderà dalla qualità del mercato, quindi è importante che l'amministratore delegato e il mister siano in armonia per scegliere i giocatori. Dovranno lavorare in questa direzione per fare il bene del club".

Una rosa da rifondare. 

Pensi che Spalletti abbia ragione? Questa Juve ha bisogno di 5/6 nuovi giocatori?

"Sì, la Juventus non è all’altezza del suo status. Ma la domanda che mi faccio io è: la società ha ancora il talento, il lavoro e i soldi per tornare a essere una grande d’Europa e d’Italia?".

È la stessa domanda che si fanno anche i tifosi che sono abbastanza delusi per i mancati arrivi di Alisson Becker, Bernardo Silva e Andy Robertson. Cosa ne pensi? La Juve di una volta sarebbe riuscita a prendere questi giocatori?

"Sicuramente, ma la Juve di una volta non è la Juve di oggi. La Juve deve ridefinirsi e costruire un progetto nel medio e lungo termine. Per il momento non è più all’altezza del suo passato. Dall’esterno, l’identità e la filosofia sono difficili da capire".

In quali zone del campo la Juventus ha più bisogno di rinforzi e quali sarebbero i giocatori che tu vorresti per migliorare questa squadra?

"Ho letto di nomi accostati come Martinez, Kim, Camavinga, Bruno Fernandes, Kolo Muani, Sorloth o Garcia, ma nessuno di questi giocatori può venire alla Juventus. La società non ha i mezzi finanziari per prendere questi giocatori che difficilmente lasceranno Bayern, Real, PSG per venire in Italia. Perché la Juve non prova anche a prendere i migliori giocatori italiani?".

Obiettivi stagionali tra Europa League e Serie A.

La Juve può vincere l’Europa League?

"Sì, ma solo se il livello della squadra migliora rispetto alla scorsa stagione".

In Serie A, chi vedi ancora favorito?

"L’Inter o il Napoli, ma ho visto che Allegri è il prossimo allenatore dei partenopei. In Italia manca la ricerca, sono sempre gli stessi allenatori che vanno negli stessi club. Ci sono alcuni allenatori che dovrebbero lavorare in Italia per portare uno sguardo nuovo".

Infine, per la Coppa del Mondo, credi che la Francia vincerà? O un’altra nazionale?

"La Francia è la favorita numero uno alla vittoria, ma il Portogallo può essere un buon outsider".

Si ringrazia Jocelyn Blanchard per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.