Juventus, rivoluzione attacco: c'è una doppia pista
La nuova Juventus inizia a prendere forma. Dopo il confronto andato in scena venerdì tra John Elkann, l’amministratore delegato Damien Comolli e Luciano Spalletti, è arrivato il momento di passare dalle strategie all’azione. L’obiettivo è costruire una squadra in grado di tornare competitiva per il titolo e riportare i bianconeri stabilmente ai vertici del campionato.
Spalletti detta la linea: servono rinforzi per tornare al vertice
Durante il summit - riferisceil Corriere Torino -, il tecnico avrebbe ribadito la necessità di intervenire in maniera significativa sulla rosa. Per elevare il livello della squadra servirebbero infatti tra cinque e sei nuovi innesti, capaci di aggiungere qualità tecnica, personalità ed esperienza a un gruppo che nell’ultima stagione ha mostrato diverse lacune.
L’operazione, tuttavia, non si presenta semplice. La mancata partecipazione alla Champions League priverà il club di una fonte importante di ricavi, mentre il rispetto delle norme imposte dal Fair Play Finanziario UEFA obbligherà la società a mantenere un equilibrio rigoroso tra investimenti e cessioni.
Nonostante questi vincoli, la proprietà avrebbe rassicurato Spalletti sulla volontà di allestire una campagna acquisti all’altezza della tradizione juventina. Un messaggio accolto positivamente dall’allenatore, che intende avere un ruolo centrale nelle scelte relative alla costruzione della squadra.
Vlahovic, Kolo Muani e Mateta: i nodi dell’attacco bianconero
Gli interventi riguarderanno praticamente tutti i reparti e alcune zone del campo potrebbero essere profondamente rinnovate. In attacco, ad esempio, diversi profili sembrano destinati a lasciare Torino. Arkadiusz Milik è vicino all’addio, mentre Jonathan David, Lois Openda ed Edon Zhegrova, acquisti che non hanno rispettato le aspettative, sarebbero anch’essi destinati a partire.
Resta poi aperto il caso Dusan Vlahovic. Spalletti gradirebbe la permanenza dell’attaccante serbo, ma la situazione contrattuale continua a essere complessa. Le distanze non riguarderebbero tanto la durata dell’eventuale rinnovo, ipotizzato su base biennale con uno stipendio da 6 milioni di euro più bonus, quanto piuttosto il premio alla firma e le commissioni richieste nell’operazione. La Juventus non sembra intenzionata a modificare la propria posizione.
Nel frattempo il centravanti osserva gli sviluppi del mercato, con Bayern Monaco e Atletico Madrid tra i club interessati. Sullo sfondo resta anche l’ipotesi di un approdo al Napoli, dove ritroverebbe Massimiliano Allegri.
Per quanto riguarda i possibili rinforzi offensivi, la dirigenza continua a lavorare per trattenere Randal Kolo Muani. I contatti con il Paris Saint-Germain potrebbero presto entrare nel vivo, con una valutazione che la Juventus vorrebbe mantenere tra i 30 e i 35 milioni di euro.
Parallelamente torna d’attualità anche il nome di Jean-Philippe Mateta. L’attaccante del Crystal Palace, reduce dal successo in Conference League, rappresenta una delle alternative più apprezzate per rinforzare il reparto offensivo nella nuova Juventus targata Spalletti.






