Spalletti e la missione più difficile: trasformare i flop in risorse
La Juventus continua a lavorare sul mercato, ma prima ancora dei nuovi acquisti c'è una domanda che accompagna Massara, Carnevali e Luciano Spalletti: quanti giocatori già presenti in rosa possono realmente tornare ai livelli che avevano mostrato in passato? E' una riflessione inevitabile. Recuperare anche soltanto due o tre elementi significherebbe risparmiare decine di milioni di euro e aumentare immediatamente il livello tecnico della squadra, ma tra speranza e realtà il confine è sottile.
Koopmeiners deve tornare quello dell'Atalanta
Il caso più evidente è quello di Teun Koopmeiners, la Juventus ha investito una cifra importante convinta di acquistare uno dei migliori centrocampisti della Serie A. In bianconero, però, l'olandese non è mai riuscito a incidere come faceva a Bergamo, alternando prestazioni opache a lunghi periodi di difficoltà.Spalletti conosce bene le sue qualità e proverà a restituirgli fiducia e centralità tattica.La domanda, però, resta aperta: il vero Koopmeiners è ancora quello visto con l'Atalanta oppure quella rappresenta ormai una fotografia del passato?
Douglas Luiz cerca una seconda occasione
Discorso simile per Douglas Luiz! In Premier League era considerato uno dei centrocampisti più completi del campionato inglese, mentre a Torino non è mai riuscito a trovare continuità tra problemi fisici, adattamento e rendimento, dal punto di vista tecnico il valore del brasiliano non è in discussione, quello che manca è la certezza che possa ritrovare motivazioni, condizione e personalità per diventare un protagonista. Il talento esiste, ma il tempo delle attenuanti sembra ormai finito.
Zhegrova ha qualità, ma servono continuità e personalità
Edon Zhegrova rappresenta forse il caso più particolare.Dribbling, fantasia e uno contro uno non gli sono mai mancati. A pesare sono stati gli infortuni e una continuità mai trovata, che gli ha impedito di incidere davvero nella sua prima stagione bianconera, Spalletti potrebbe essere l'allenatore giusto per valorizzarne le caratteristiche, ma servirà anche un salto mentale.
Jonathan David, serve il vero bomber
Anche Jonathan David è chiamato a una risposta importante, il canadese non è riuscito a confermare quanto di buono aveva fatto vedere in Francia, finendo spesso ai margini e senza continuità realizzativa. Il suo curriculum racconta di un centravanti capace di segnare con regolarità. La Juventus aspetta ancora di vedere quel giocatore.
Il rischio è vivere di ricordi
Recuperare quattro giocatori contemporaneamente sarebbe il miglior colpo possibile per Massara e Carnevali, ma costruire una stagione affidandosi esclusivamente ai rilanci può diventare un azzardo. Ogni estate esiste la tentazione di pensare che "quest'anno sarà quello buono". Nel calcio, però, non sempre il passato torna. Spalletti avrà il compito di riportare fiducia, intensità e convinzione a un gruppo che nell'ultima stagione ha deluso. Ma la società dovrà anche capire rapidamente se questi rilanci siano realmente possibili oppure se continuare ad aspettare significhi soltanto rimandare un problema.
Perché una Juventus che vuole tornare a competere per lo scudetto non può permettersi di vivere soltanto nella speranza che i flop diventino improvvisamente campioni, alcuni potranno rinascere, altri probabilmente no. Individuare la differenza sarà una delle sfide più importanti dell'estate bianconera.


