Questo non deve succedere!
L'amichevole di sabato contro lo Standard Liegi rischia di diventare il simbolo di un mercato che, almeno finora, non ha ancora risolto le priorità della Juventus, Luciano Spalletti si presenterà in Belgio con un reparto offensivo ridotto all'osso, non tanto per scelta tecnica, quanto per una serie di assenze e di trattative ancora irrisolte che stanno complicando il lavoro dell'allenatore. Yildiz prosegue un programma personalizzato e non sarà della partita, mentre Ekhator dovrà fermarsi per circa due o tre settimane dopo la lesione muscolare rimediata contro il Basilea.
Yildiz resta a riposo
Il numero dieci bianconero è appena rientrato dalle vacanze successive al Mondiale e lo staff medico preferisce gestirne con prudenza il recupero dopo i problemi al ginocchio, una scelta comprensibile, ma che priva Spalletti del giocatore più talentuoso della rosa proprio in una fase in cui servirebbe costruire intesa e automatismi offensivi.
Ekhator si ferma subito
L'altra brutta notizia riguarda Jeff Ekhator, il giovane attaccante, arrivato per dare profondità al reparto, si è fermato alla prima amichevole stagionale, gli esami hanno evidenziato una lesione di basso grado del bicipite femorale e il suo rientro non è imminente.
Vlahovic è fuori dal progetto, il sostituto non c'è ancora
A rendere ancora più delicata la situazione c'è il caso Dusan Vlahovic, l'attaccante serbo continua a essere lontano dal progetto tecnico e il suo futuro resta incerto, visto che non è stato annunciato l'addio, parallelamente, però, la Juventus non è ancora riuscita a chiudere per il suo sostituto, le trattative per Kolo Muani procedono lentamente, quelle per gli altri obiettivi offensivi non sono ancora arrivate alla stretta decisiva. Il risultato è che Spalletti continua ad aspettare il centravanti titolare senza poterci lavorare in ritiro.
Restano soltanto Milik e Openda
Alla fine, contro lo Standard Liegi, le uniche vere alternative offensive saranno Arkadiusz Milik e Loïs Openda, il paradosso è che entrambi sono giocatori il cui futuro appare tutt'altro che certo. Milik è reduce da un lungo periodo difficile sotto il profilo fisico, mentre Openda viene indicato tra i possibili partenti e potrebbe lasciare Torino qualora il mercato si sbloccasse, affidare il peso dell'attacco a due calciatori che, almeno sulla carta, non sembrano destinati a rappresentare il futuro della Juventus è un'immagine che fotografa perfettamente il momento.
Il tempo stringe
Le amichevoli servono per costruire una squadra, creare automatismi e preparare la stagione, farlo senza il centravanti titolare, senza il giocatore più talentuoso dell'attacco e con un altro acquisto già fermo ai box significa lavorare a ranghi ridotti, la Juventus ha ancora il tempo per rimediare, ma il mercato dovrà inevitabilmente accelerare, perché presentarsi a fine luglio con un reparto offensivo così incompleto non può lasciare tranquilli né


