Conceiçao, lo spirito che deve avere la Juventus: non arrendersi mai
In una serata complicata come quella contro l’Inter, la Juventus può comunque portarsi dietro un’immagine positiva: la voglia di Francisco Conceiçao di non accettare la sconfitta. Il portoghese ha dato una scossa alla squadra, trovando il gol e mostrando soprattutto quell’atteggiamento che Luciano Spalletti vorrebbe vedere diventare patrimonio dell’intero gruppo.
La qualità tecnica di Conceiçao è conosciuta, ha accelerazione, dribbling, capacità di saltare l’uomo e quella imprevedibilità che può rompere gli equilibri. Contro l’Inter, però, è stato soprattutto il suo temperamento a fare la differenza, quando la Juventus sembrava in difficoltà, il portoghese non si è nascosto. Ha chiesto il pallone, ha cercato l’uno contro uno e ha provato continuamente a creare qualcosa. Il gol che ha riaperto la partita è stato la conseguenza di questo atteggiamento, ed è proprio qui che la prestazione individuale assume un significato collettivo.
Un esempio per una Juve che deve cambiare mentalità
Spalletti sta cercando di costruire una Juventus diversa rispetto alla passata stagione. Non soltanto più organizzata tatticamente, ma soprattutto più feroce, coraggiosa e determinata, Conceiçao rappresenta perfettamente questa filosofia. Può sbagliare una giocata, perdere un pallone o intestardirsi in un dribbling, ma difficilmente rinuncia a provarci. E in una squadra che in alcuni momenti contro l’Inter è apparsa troppo lenta e prevedibile, avere giocatori capaci di ribellarsi all’inerzia della partita diventa fondamentale.
Non servono soltanto calciatori tecnicamente forti. Servono uomini che, quando la situazione si complica, chiedano il pallone invece di allontanarsene.
La concorrenza può esaltarlo
La nuova Juventus avrà tanta qualità sulle fasce e alle spalle dell’attaccante. Yildiz, Zhegrova e Alajbegovicaumentano inevitabilmente la concorrenza, ma Conceiçao sembra possedere proprio il carattere necessario per affrontarla, nessun posto dovrà essere garantito e questo può diventare un vantaggio per Spalletti. Il portoghese dovrà migliorare nella continuità, nelle scelte e nella partecipazione alla fase collettiva, ma il punto di partenza è quello giusto: la fame non gli manca.
Spalletti riparta dalla fame di Francisco
La Juventus ha perso un’amichevole e ad agosto il risultato conta relativamente. Molto più importante è capire quali giocatori possano incarnare lo spirito della squadra che verrà, Conceiçao ha mandato un messaggio chiaro: anche quando le cose vanno male, bisogna continuare ad attaccare, rischiare e crederci.
Spalletti chiede una Juventus che non abbassi la testa davanti a nessuno. Se questo deve essere il punto di partenza della nuova stagione, allora lo spirito mostrato da Francisco Conceiçao contro l’Inter è esattamente uno degli esempi da seguire.


