Spalletti vara la Juve camaleontica, sarà decisiva la duttilità degli interpreti
La Juventus che tornerà in campo dopo la pausa per le Nazionali potrebbe presentarsi con assetti differenti di partita in partita. Le numerose assenze costringeranno Luciano Spalletti a trovare nuove soluzioni e il tecnico è pronto a sfruttare la versatilità di alcuni elementi della rosa per modificare il sistema di gioco anche in funzione dell’avversario.
Le alternative non mancano
Uno dei giocatori più preziosi sotto questo aspetto è certamente Weston McKennie. Lo statunitense offre diverse possibilità tattiche: può occupare la corsia esterna in un 3-4-2-1, avanzare sulla trequarti nel 4-2-3-1 oppure tornare nel cuore del centrocampo come mezzala in un 4-3-3. Tre interpretazioni differenti che permettono a Spalletti di cambiare disposizione senza necessariamente ricorrere a una sostituzione. La stessa flessibilità caratterizza Nico Gonzalez e Zeki Celik. L’argentino può muoversi in più zone del reparto offensivo, mentre il nazionale turco rappresenta un’alternativa utilizzabile su entrambe le corsie. Un altro elemento determinante sarà Andrea Cambiaso, che ha già dimostrato di poter interpretare numerose posizioni e può essere impiegato tanto nella linea arretrata quanto qualche metro più avanti, offrendo ulteriori possibilità nella costruzione dell’assetto bianconero. Tra i giocatori capaci di garantire soluzioni alternative figura infine Nick Woltemade. Pur avendo nella posizione di centravanti il proprio ruolo naturale, l’attaccante può arretrare il proprio raggio d’azione e muoversi anche da trequartista.


