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Spalletti sta cambiando la Juve, la cura con qualcuno ha funzionatoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 00:05Primo piano
di Massimo Pavan
per Tuttojuve.com

Spalletti sta cambiando la Juve, la cura con qualcuno ha funzionato

Spalletti sta rilanciando diversi giocatori della Juventus: Kolo Muani e McKennie guidano una trasformazione che può aumentare il valore della squadra.

Forse il modo migliore per capire il lavoro di Luciano Spalletti non è guardare soltanto la classifica, bisogna guardare i singoli. Perché dentro questa Juventus ci sono giocatori che soltanto qualche settimana fa sembravano in difficoltà, fuori posizione o lontani dalla propria migliore versione e che oggi stanno cominciando a diventare protagonisti. Kolo Muani, McKennie, Nico Gonzalez, Conceição, Douglas Luiz e Zhegrova raccontano, in modi differenti, il lavoro dell'allenatore.

Non tutti sono già arrivati al massimo, anzi ed è proprio questa la parte interessante.

Kolo Muani, dal rimprovero al carro

Il caso più evidente è Randal Kolo Muani, Spalletti prima lo ha provocato, chiedendogli molto di più. Poi, quando ha visto la risposta, ha cambiato completamente registro. Contro il Nec il francese è entrato partecipando agli ultimi due gol, con un assist e una rete. Contro l'Atalanta non ha segnato, ma ha giocato una partita di enorme sacrificio, arrivando persino a salvare un pallone sulla linea. Questa è la trasformazione più importante: Kolo non deve essere soltanto quello che aspetta il pallone per segnare, deve diventare un attaccante totale e contro l'Atalanta lo abbiamo visto.

McKennie è il giocatore che permette a Spalletti di cambiare

Poi c'è Weston McKennie, probabilmente è il calciatore tatticamente più prezioso per questo allenatore. Può partire a centrocampo, alzarsi, abbassarsi, accompagnare l'azione e permettere alla Juventus di cambiare disposizione senza necessariamente effettuare una sostituzione. Non è casuale che il suo ritorno abbia coinciso anche con il ritorno al 3-4-2-1 e con una Juventus più equilibrata. McKennie è diventato una specie di coltellino svizzero nelle mani di Spalletti.

Nico, Conceição e una Juve finalmente più verticale

Anche Nico Gonzalez sta trovando una dimensione differente, può partire largo, giocare più vicino all'attaccante e diventare un elemento di raccordo. Contro il Nec ha segnato e partecipato alla produzione offensiva di una squadra finalmente verticale. Conceição, invece, deve trasformare il talento in continuità. Contro l'Atalanta ha segnato il gol che ha aperto la partita. La qualità non è mai stata in discussione: il prossimo passaggio consiste nel diventare decisivo con regolarità.

E attenzione a Zhegrova

Zhegrova può essere un altro giocatore sul quale il lavoro di Spalletti potrebbe produrre risultati importanti, ha già dimostrato di poter cambiare le partite entrando dalla panchina. Contro il Sassuolo ha segnato due volte, adesso bisogna capire se potrà diventare qualcosa di più di un'arma da utilizzare a partita in corso, perché il talento c'è. La vera forza di Spalletti deve essere questa

Gli allenatori vengono giudicati dalle vittorie, inevitabilmente, ma esiste anche un altro parametro: quanto valgono i giocatori quando arrivano e quanto valgono dopo qualche mese di lavoro. La Juventus non può pensare di risolvere tutto comprando continuamente nuovi calciatori, deve migliorare quelli che possiede. Kolo Muani può diventare un attaccante dominante. McKennie un elemento tatticamente indispensabile. Conceição e Zhegrova possono aumentare gol e imprevedibilità. Nico può essere utilizzato in più ruoli. Douglas Luiz possiede ancora margini importanti.

Tutto questo senza citare l'importante lavoro fatto con Douglas Luiz ed il tentativo di rilancio con Koopmeiners.

Se Spalletti riuscirà a ottenere contemporaneamente la crescita di quattro o cinque elementi, la Juventus avrà fatto un mercato senza andare sul mercato ed è forse questa la missione più importante affidata al tecnico per raggiungere i risultati ed ovviare alle assenze.

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