Da Cragno a Sergio Rico, la Juve ha preferito Neto per un motivo preciso
La Juventus ha valutato diverse soluzioni prima di individuare in Norberto Neto il profilo giusto per affiancare Guglielmo Vicario. Sul mercato non mancavano infatti portieri disponibili, ma nella scelta finale del club avrebbe avuto un peso importante la conoscenza dell'ambiente bianconero da parte del brasiliano. Neto ha già vissuto un'esperienza a Torino, iniziata nel 2015, e proprio quel precedente avrebbe rappresentato un elemento importante nelle valutazioni della società e di Luciano Spalletti. Il tecnico cercava infatti un portiere in grado di inserirsi immediatamente nel gruppo e, soprattutto, già abituato alle pressioni che accompagnano una piazza come quella juventina.
Neto e quelle due Coppe Italia con la Juve
Durante la sua prima parentesi alla Juventus, Neto dovette convivere con la presenza di Gianluigi Buffon, titolare indiscusso in campionato e nelle competizioni europee. Per il brasiliano arrivò però uno spazio importante in Coppa Italia, torneo nel quale venne impiegato con continuità e contribuì alla conquista di due trofei. Un'esperienza che, a distanza di anni, ha giocato a suo favore. Prima di puntare nuovamente su Neto, la Juventus aveva infatti preso in considerazione diversi portieri attualmente liberi sul mercato. Tra i profili valutati figuravano Cragno, Gomis, Begovic, Bruno Varela, Stejskal e Sergio Rico. Alla fine, però, la maggiore familiarità del brasiliano con il mondo bianconero ha contribuito a indirizzare la scelta del club.


