DA ZERO A DIECI - NESSUN ERRORE, DIECI AL SACRILEGIO
Massimo Pavan
Grande vittoria per la Juventus contro il Milan. I bianconeri hanno espugnato San Siro con una gara di grande attenzione, cuore e dedizione, ma soprattutto mostrando carattere e compattezza difensiva, cosa che mancava da un po' di gare.
ZERO - errori. Nessun errore difensivo, cosa che non succedeva da un po'. L'occasione di Kalinic non nasce da un errore ma da una situazione fortuita e una palla spizzata. La gara di oggi è la base da cui ripartire per tornare ad avere la miglior difesa e con questo attacco, tutto è possibile.
UNO - Traverse. Come la traversa del Milan ma anche come la prima vittoria in una scontro diretto, primo passo per mettere le basi del settimo scudetto.
DUE - come i gol di Higuain. Il Pipita segna la gara con i suoi gol, due perle incredibili che potrebbero svegliare anche Sampaoli, un Higuain così è intoccabile.
TRE - come i punti. I bianconeri ottengono tre tasselli che la portano momentaneamente in testa.
QUATTRO - alla difesa del Milan. I rossoneri concedono troppo spazio agli attaccanti della Juventus e pagano dazio, non puoi dare quello spazio al bomber bianconero.
CINQUE - Kalinic. La differenza con il Pipita si sente e parecchio. L'attaccante bianconero supera il croato che comunque era temuto, aveva segnato spesso e volentieri alla Juve.
SEI - Mandzukic e Pjanic. Non ottimi, il croato lotta ma non incide, il bosniaco fa arrabbiare Allegri, gara buona, bene, ma non benissimo.
SETTE - Asamoah, la sorpresa di giornata. E' ispiratore del gol del raddoppio, con un buon movimento, Allegri lo manda in campo e lui non delude, non soffre Suso e soprattutto corre tanto e lotta. Bene anche Rugani.
OTTO - a Chiellini. Perfetto ispiratore dello spirito Juve con quella corsa a fine gara ed il fallo di Suso. Un gladiatore, qualcuno da fuori avrà visto...
NOVE - ad Allegri. Scelte rischiose, come quella di Asamoah, come Mandzukic sull'esterno con giocatori di maggior corsa, come la conferma di Rugani a volte criticato, ma tutte giuste. Insomma, perfetto.
DIECI - a Higuain. Superfluo dare una valutazione per questo campione che decide la gara con due magnifiche giocate. Tasso tecnico superiore e con questa condizione e spirito di sacrificio, insomma, c'è poco da fare, sacrilegio non mandarlo ai Mondiali.


