Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

LIVE TJ - ALLEGRI: "Domani serve risultato positivo. La Juve ha dna vincente". BUFFON: "Sporting duro da battere per chiunque"

autore
Redazione TuttoJuve
per Tuttojuve.com
lunedì 30 ottobre 2017, 18:50Primo piano
autore Redazione TuttoJuve
30.10.2017 18:50Primo piano

A 26 ore dal fischio d'inizio di Sporting Lisbona-Juventus, Massimiliano Allegri e Gianluigi Buffon tratteggiano i temi della sfida nella conferenza stampa Uefa in programma nella sala stampa dello stadio José Alvalade. Tuttojuve.com riporta integralmente e in tempo reale le parole dei protagonisti:

A parte la Supercoppa con la Lazio, questa può essere la prima partita decisiva. Può essere l'occasione giusta per vedere la Juve al top?
BUFFON:
"Sai, non è che fin adesso abbiamo scelto di fare determinate prestazioni o di non fornire dei risultati come magari speravamo di ottenere. Le cose capitano lavorando, nel tempo, nel senso che c'è una conoscenza migliore tra di noi, c'è una condizione fisica che è cresciuta, c'è una condizione anche mentale che sicuramente è più allenata e questo probabilmente è stato probabilmente fino a qualche settimana fa il problema più grande nostro. Ma penso anche che con l'avvicinarsi delle gare da dentro o fuori, noi riusciamo a trovare dentro di noi le motivazioni e l'unità d'intenti giusta per dare le risposte che dobbiamo dare".

Qual è il segreto del tuo successo?
BUFFON
: "Il mio segreto è essere molto amico del presidente, quindi questo aiuta tanto nel giocare titolare. Oltre quello, penso di dare sul campo - e quando dico sul campo, significa anche durante la settimana e negli allenamenti - le risposte che un allenatore si aspetta da me e da un portiere che deve avere il ruolo di titolare".

Quel pericolo scampato nel finale della gara d'andata libera da ogni rischio di deconcentrazione?
BUFFON:
"Non è che nella partita d'andata fossimo deconcentrati, perchè conoscevamo l'importanza della partita e siamo entrati in campo con quella consapevolezza, perchè perdendo la prima a Barcellona, quelle successive diventano decisive. Il problema è che ci sono anche degli avversari con dei valori e lo Sporting Lisbona secondo me è una squadra che ha messo in difficoltà noi, ma anche il Barcellona. Ed è una squadra che annovera tra le sua fila dei giocatori che hanno tantissima esperienza, sono stati protagonisti in squadre vincenti, hanno fisicità, hanno corsa, hanno gamba, quindi è una squadra che al di là che possa giocare contro la Juve, è una squadra dura da battere per chiunque. Ed è normale che quando tu giochi partite di questo livello, incontri anche delle difficoltà". 

Hai parlato di Higuain dopo Udine, c'è stato l'abbraccio con lui dopo la gara con il Milan, dove è stato decisivo. Avevi in testa di parlare anche con Dybala? Per dirgli cosa eventualmente?
BUFFON:
"No, le cose che faccio e che ogni tanto esterno, le faccio perchè non sono calcolate, le sento sul momento e mi lascio condurre da questo tipo di sentimento. Quello che ho detto per il Pipa dopo Udine è un qualcosa che durante la gara mi era nato dalle viscere, perchè avevo visto veramente la gara di un giocatore che si stava dannando l'anima per la squadra, che ci stava dando veramente una grande mano in uno stato di grossa difficoltà, che era stato anche sfortunato perchè aveva colpito un palo su una bellissima conclusione, quindi considerando che in quella gara un po' tutti - Sami magari per la tripletta, io per due parate, quell'altro per un gol - avevamo trovato il modo per metterci in risalto e salire agli onori della cronaca, credo che in quella partita, quello che aveva veramente giocato meglio, dando il segnale più confortante e positivo alla squadra, fosse stato Higuain. E sapendo bene come vanno certe dinamiche, che nessuno lo avrebbe sottolineato, ci avevo tenuto io perchè mi sembrava una cosa che si era guadagnato e meritato. Per quel che riguarda Paulo non c'è niente da dire, perchè Paulo ha fatto un inizio di stagione talmente straordinario che anche se per due settimane - perchè poi si parla di due settimane-dieci giorni - non riesce a performare al 100%, al pieno delle sue possibilità, penso sia abbastanza umano e stia nella logica delle cose".

L'unico risultato possibile per voi qui è la vittoria o il pareggio può essere un buon risultato?
BUFFON
: "Penso che tutte le partite una squadra le interpreti, le incominci per cercare di ottenere il massimo, poi durante la gara capisci qual è il massimo al quale puoi arrivare. Perchè ci sono delle gare magari pensi di poter affrontare in un certo modo con determinate difficoltà e poi ti accorgi che magari le difficoltà sono maggiori o magari ti accorgi che hai l'opportunità di colpire e fare male all'avversario, allora non ti accontenti più di gestire, ma vuoi cercare di vincere. Per cui penso  che l'intento iniziale sia quello di proporre calcio e far vedere la Juve migliore possibile, poi durante la gara a seconda delle sensazioni che uno ha, capisce se c'è la possibilità di osare di più o di meno".  

Come vivi la sfida con Rui Patricio? Siete stati premiati entrambi dalla Fifa
BUFFON:
"Per quanto mi riguarda è stata una grande soddisfazione, senza dubbio. Per Rui Patricio è stato un premio meritato perchè è stato protagonista di un grande europeo, insieme a tutta la sua squadra, perchè in pochi pensavano che il Portogallo potesse arrivare fino al raggiungimento di questo obiettivo. Come in tutte le grandi squadre che vincono le competizioni, il ruolo del portiere diventa determinante e credo che lui abbia fatto un grandissimo Europeo. E al di là di quello, è un portier ormai di livello internazionale da parecchi anni, estremamente affidabile".

Ti fa sorridere  o ti innervosisce il fatto che si continui a dire che la Juve non gicoa bene?
BUFFON:
"La mia reazione è che in ogni tipo di critica ci siano cose strumentali e alcune che possono essere vere. E come faccio sempre, quando queste critiche possono essere individuali, quindi riferite al sottoscritto, cerco di fare un'analisi seria e onesta delle cose, discernere quelle che possono essere polemiche di bassa lega che non hanno un fondo di verità e quelle che ti possono far alzare le antenne, possono essere spunto di un miglioramento personale o di squadra. Quindi penso che in mezzo a tutti questi discorsi che si fanno, la maggior parte delle cose non le reputo, non dico oneste, non le reputo corrette. Perchè poi bisogna guardare i numeri e quando si guardano i numeri, una squadra che nelle prime 13 partite, 14, tra campionato e coppa, ne vince 10, ne pareggia una e ne perde due o tre, penso due addirittura, levando la Supercoppa, uno può dire tutto, tranne che sia una squadra che abbia dei problemi. poi è chiaro che in questo momento ci sono squadre in campionato che stanno facendo meglio di noi, ma fare meglio di noi significa fare qualcosa di estremamente straordinario. Ma vanno elogiate loro, non va denigrata la Juve". 

La Juve sta cambiando pelle? Concede qualcosa dietro, ma è molto più prolifica.
BUFFON:
"Io spero che la squadra sia diventata una squadra intelligente e consapevole, nel senso che ci sono partite in cui ti puoi permettere di essere un po' meno prudente e fare anche due metri in meno e  ci sono partite in cui non puoi permettere e non te lo devi permettere. Questa si chiama intelligenza nella gestione delle partite e il capire la difficoltà delle partite. Secondo me a Milano siamo stati veramente umili nel capire questo, nel capire che un metro in meno non ci avrebbe fatto vincere la gara. Invece l'abbiamo fatto e l'abbiamo vinta". 

Qual è la principale insidia domani e l'errore da evitare?
BUFFON:
"Il rischio più grosso è dovuto al valore dell'avversario che incontriamo in casa loro e non è un rischio di poco conto, non mi piace parlare di errore perchè altrimenti si pensa sempre al negativo. La Juve deve pensare in positivo, facendo una partita seria e 'maschia'. Esaltando la mascolinità della squadra".

Rispetto a un anno fa come sono le condizioni fisiche e mentali? 
BUFFON: "Ho passato gli stessi cinque anni allo stesso modo, nonostante l'età. A trentacinque stavo come sto oggi, e lo devo ai miei allenatori, che mi preparano e stimolano nella maniera più corretta. Me lo ha insegnato la Juve: lavorare senza guardare la carta d'identità. Il modo migliore è svegliarsi al mattino e andare a Vinovo".

_____

120 anni della Juventus. Se dovesse spiegare la sua Juventus, la sua idea che si è fatto conoscendo l'ambiente bianconero?
ALLEGRI: "Innanzitutto sono orgoglioso di far parte di questa società e soprattutto il fatto che ho trovato una società solidissima e questa è la base per ottenere i risultati. E soprattutto la dimostrazione che una società in 120 anni ha un dna vincente e questo la dice tutta".

La qualificazione domani sarebbe un bel regalo per i tifosi?
ALLEGRI
: "Un regalo per i tifosi, per noi e per tutti. Per noi domani è una partita dove bisogna uscire con un risultato positivo, la vittoria ci consentirebbe di chiudere definitivamente la qualificazione, il pareggio ci porterebbe avanti".

L'assente di Piccini e Mathieu fa sì che lo Sporting sia più facile da battere?
ALLEGRI:
"Assolutamente no perchè è una squadra tosta, che difende molto bene, qui in casa giocano delle partite diverse, ha messo in difficoltà il Barcellona, noi domani per venire fuori con un risultato positivo che sarebbe la vittoria, bisognerà fare una grande partita, di umiltà, di attenzione, di gestione dei momenti della gara, capire quando e come bisogna giocare".

C'è un clima sereno? Hai indicazione sulla fascia destra che ci sembra il nodo più intricato da sciogliere?
ALLEGRI:
"Non è un nodo perchè ci farò giocare uno. Per quanto riguarda la serenità, la squadra deve essere capace di stare serena, fino a quando non c'è la partita. Quando c'è la partita deve accendere l'interruttore e mettere in campo quelle che sono le caratteristiche e le qualità per poter vincere la partita, che sono l'attenzione, la tecnica, la cattiveria agonistica. Finita la partita bisogna rispegnere l'interruttore, non è che possiamo stare nervosi e attenti 24 ore su 24, questa deve essere la grande capacità che la squadra deve raggiungere, perchè giocando una partita ogni tre giorni dobbiamo sfruttare il tempo tra una partita e l'altra per recuperare energie fisiche e soprattutto mentali. Per quanto riguarda il terzino, le soluzioni sono: Sturaro, De Sciglio, Cuadrado".

Barzagli?
ALLEGRI
: "Difficile".

Qual è lo stato di Douglas Costa?
ALLEGRI:
"Douglas Costa sta bene, ha fatto una buona partita, l'ultima che ha giocato in casa contro la Spal. E' un giocatore che mi dà alternative davanti a destra e a sinistra, o dall'inizio o a partita in corso. Sono molto contento di lui".

Come sta Dybala? Lei lo ha anche pungolato.
ALLEGRI:
"Sta bene, sembra qui con noi, domani è pronto per giocare. A Milano ha fatto una buona prestazione, sta crescendo sotto il piano delle prestazione che è la cosa più importante, perchè poi i gol li trova o su palle inattive o su azioni di gioco, l'importante è che lui faccia delle prestazioni buone come ha fatto a Milano. Nella prima azione a Milano ha fatto un ottimo controllo di destro e il passaggio per Gonzalo, poi Gonzalo ha fatto un gol, straordinario. Così come nel secondo gol dove si è buttato dentro, ha lasciato scorrere la palla, quindi alla fine Paulo risulta sempre decisivo. Ci sono dei momenti in cui uno fa un pochino meglio e peggio, ma questo fa parte della stagione di ogni giocatore".

Punta spesso sui giocatori della passata stagione per il fatto dell'affiatamento?
ALLEGRI
: "Più che per l'affiatamento, è perchè questa squadra l'anno scorso ha vinto una finale di Champions, ha vinto un campionato, ha vinto la Coppa Italia. I giocatori che sono arrivati, che sono ottimi acquisti, sia per l'immediato che per il futuro... perchè è arrivato Bernardeschi che è un ragazzo giovane, Douglas Costa è un ragazzo giovane, De Sciglio è un altro ragazzo giovane... non scordiamoci che tra un po' rientrerà anche Pjaca. La società ha lavorato molto bene, migliorando la qualità della rosa, perchè migliorare la qualità degli interpreti  degli undici non era semplice. E' difficile migliorare un asquadra che arriva in finale di Champions. Però la società ha migliorato molto la qualità della rosa e questo mi permette di poter cambiare e far riposare alcuni giocatori in alcune partite".

Come mai Mandzukic non lo togli mai?Cosa lo rende insostituibile? E' vero che lo fai giocare perchè altrimenti ti mena?
ALLEGRI:
"Mandzukic è un giocatore di carattere, che può fare il difensore centrale, secondo me potrebbe fare bene anche la mezzala. Portiere no. Il portiere lo fa bene Sturaro, Sturaro fa bene il portiere, potrebbe essere una soluzione. Ne abbiamo due che sono i più bravi al mondo, quindi sono anche fortunato ad averli. Per quanto riguarda lui, è un giocatore eccletico, che quando ha voglia  gioca dappertutto e determina, perchè è un giocatore pesante. Questo è uno dei motivi perchè gioca molto, poi nonostante la sua cattiveria, essere un po' burbero come sembra, è anche un bravissimo ragazzo".

Cosa manca allo Sporting?
ALLEGRI:
"E' una squadra che ha tradizione europea, sono usciti tantissimi giocatori giovani che sono nel calcio europeo e mondiale, e domani noi, per poter essere qualificati dopo la partita, dovremo fare una grande partita, perchè dobbiamo avere grande rispetto per lo Sporting, perchè non sarà assolutamente una partita, ma complicata".

Quando parli di Cuadrado terzino hai in mente un altro sistema di gioco?
ALLEGRI:
"Se gioca terzino, metteremo uno davanti, che può essere Bernardeschi o Mandzukic, con Douglas Costa a sinistra; altrimenti possiamo giocare con i tre centrocampisti, due trequartisti e una punta".

Se vinci domani fai 8 qualificazioni su 8, l'unico degli allenatori in carica. Sei più bravo, più fortunato o più vecchio?
ALLEGRI
: "Vecchio incomincio ad esserlo perchè già sono 50. Per quanto riguarda le 8 su 8, è un risultato importante, ma che mi hanno regalato sempre i giocatori. Io dico sempre che vado in panchina e quando faccio meno danni sono già bravetto. Poi mi diverto a vedere i ragazzi giocare, perchè alla fine sono loro che vincono le partite".

C'è la possibilità di vedere da subito Matuidi?
ALLEGRI
: "Devo decidere, valutare, anche perchè ha preso una botta sabato a Milano, quindid evo valutare. Khedira ha giocato molte partite. Alla fine i cambi sono sempre molto importanti, perchè sabato a Milano i cambi hanno determinato, hanno dato consistenza alla squadra in un momento dove c'era da fare densità e soprattutto mettere forze fresche dentro".

Il 4-3-3 opzione scartata a priori o visto coem gioca lo Sporting può essere un'arma in più?
ALLEGRI
: "Il 4-3-3 è semplice farlo, basta che Dybala giochi da mezzala e quindi si gioca con il 4-3-3. Dybala fa la mezzala di solito quando gioca. E quando fa la mezzala la squadra gioca bene".

RIPRODUZIONE CONSENTITA SOLO PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE WWW.TUTTOJUVE.COM
SCARICATE LE NUOVE APPLICAZIONI DI TUTTOJUVE.COM PER TUTTI I TELEFONINI E I TABLET. CLICCATE QUI

per Tuttojuve.com

Altre notizie