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Italia fuori dal Mondiale 2026: le grandi del calcio che hanno conosciuto l’umiliazioneTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 14:08Serie A
di Luca Bargellini

Italia fuori dal Mondiale 2026: le grandi del calcio che hanno conosciuto l’umiliazione

L’Italia non parteciperà al Mondiale 2026. L'eliminazione di ieri sera contro la Bosnia Erzegovina ha sancito la terza eliminazione consecutiva agli Azzurri. Un primato negativo senza precedenti per una nazionale con quattro titoli mondiali (1934, 1938, 1982 e 2006). Fino al 2014 l’Italia aveva saltato soltanto due edizioni in oltre ottant’anni di storia. Oggi le qualificazioni rappresentano una trappola persino per le potenze storiche. L’Italia non è però un caso isolato: altre nazionali blasonate hanno vissuto eliminazioni altrettanto dolorose. Ecco il quadro completo, con le motivazioni più particolari che hanno segnato ogni assenza. Italia - Palmares: 4 Coppe del Mondo, 2 Europei Quattro mancate qualificazioni su 22 edizioni fino al 2022 (1930, 1958, 2018 e 2022), più quella del 2026. La prima fu una scelta di non iscrizione nel 1930. Nel 1958 arrivò l’eliminazione nel girone di qualificazione. Le due più recenti, però, restano le più pesanti: playoff persi contro la Svezia nel 2017 e contro la Macedonia del Nord nel 2022. La terza consecutiva contro la Bosnia ha trasformato un’eccezione in un record storico negativo. Brasile - Palmares: 5 Coppe del Mondo, 9 Copa America, 4 Confederations Cup Mai una mancata qualificazione in 22 edizioni. La Seleçao è l’unica grande a non aver mai saltato un Mondiale, dal 1930 al 2026. Una costanza assoluta che non deve nulla a rinunce o circostanze esterne: solo meriti sul campo. Germania - Palmares: 4 Coppe del Mondo, 3 Europei, 1 Confederations Cup Solo due assenze su 22 edizioni: 1930 e 1950. Nel primo caso si trattò di una rinuncia legata alle difficoltà economiche della Grande Depressione e alla distanza del torneo in Uruguay. Nel 1950, invece, la Germania fu esclusa per bando FIFA a causa delle responsabilità nella Seconda Guerra Mondiale. Da allora nessuna eliminazione per demeriti sportivi. Argentina - Palmares: 3 Coppe del Mondo, 16 Copa America, 1 Confederations Cup Quattro mancate su 22 edizioni: 1938, 1950, 1954 e 1970. Le prime tre furono motivate da fattori esterni o politici: nel 1938 la protesta contro la decisione FIFA di assegnare nuovamente il torneo a un paese europeo; nel 1950 il ritiro per il conflitto con la federazione brasiliana e gli scioperi dei calciatori; nel 1954 l’isolamento volontario. Solo nel 1970 l’Argentina mancò per motivi sportivi, eliminata nel girone sudamericano dietro Perù e Bolivia. Francia - Palmares: 2 Coppe del Mondo, 2 Europei, 1 Nations League, 2 Confederations Cup Sei mancate su 22 edizioni: 1950, 1962, 1970, 1974, 1990 e 1994. La più singolare resta quella del 1950, quando la Francia rinunciò all’invito come ripescata a causa dei lunghi spostamenti previsti. Quella del 1994 è invece entrata nella leggenda negativa: i Bleus, terzi nell’edizione 1986, furono eliminati nell’ultima partita del girone dopo la storica sconfitta interna contro la Bulgaria nel 1993. Spagna - Palmares: 1 Coppa del Mondo, 4 Europei, 1 Nations League Sei mancate su 22 edizioni: 1930, 1938, 1954, 1958, 1970 e 1974. Nel 1930 pesò la rinuncia per i costi del viaggio transatlantico; nel 1938 il ritiro per la Guerra Civile Spagnola. La più curiosa rimane quella del 1954: la Spagna fu eliminata dalla Turchia dopo uno spareggio deciso dal sorteggio, con il lancio di una monetina. Inghilterra - Palmares: 1 Coppa del Mondo Sei mancate su 22 edizioni: 1930, 1934, 1938, 1974, 1978 e 1994. Le prime tre derivano dalla mancata adesione alla FIFA per divergenze sui pagamenti ai dilettanti. Tra le eliminazioni successive spiccano quella del 1974 (pareggio a Wembley contro la Polonia di Alf Ramsey) e del 1978 (superata dall’Italia per differenza reti). Nel 1994 l’Inghilterra finì terza nel girone dietro Olanda e Norvegia. Uruguay - Palmares: 2 Coppe del Mondo, 15 Copa America Nove mancate su 22 edizioni: 1934, 1938, 1958, 1978, 1982, 1994, 1998 e 2006. Le prime due furono rinunce per protesta: la Celeste, campione in carica, boicottò le edizioni 1934 e 1938 per “restituire” il torto delle europee che avevano disertato il Mondiale 1930. Quella del 2006 è invece la più recente e amara: eliminazione allo spareggio intercontinentale contro l’Australia ai calci di rigore. Olanda - Palmares: 1 Europeo Undici mancate su 22 edizioni: 1930, 1950, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1982, 1986, 2002 e 2018. Tra le più sorprendenti spiccano quelle del periodo post “Calcio Totale”: nel 2002, sotto la guida di Louis van Gaal, l’Olanda mancò clamorosamente nonostante il recente passato da finalista; nel 2018 arrivò terza nel girone dietro Francia e Svezia. Portogallo - Palmares: 1 Europeo, 2 Nations League Quattordici mancate su 22 edizioni, concentrate soprattutto nelle prime edizioni. Il debutto arrivò solo nel 1966 con Eusebio. Le assenze successive (1970, 1974, 1978, 1982, 1990, 1994 e 1998) riflettono un lungo periodo in cui la nazionale lusitana faticò a imporsi stabilmente nelle qualificazioni europee. Il Mondiale senza l’Italia e senza altre storiche potenze perde inevitabilmente fascino. Il calcio moderno ha reso le qualificazioni più competitive e imprevedibili: nessuna nazionale, per quanto titolata, può più considerarsi al sicuro. Brasile e Germania restano le uniche a non aver mai fallito per demeriti sportivi, ma il resto del gruppo ha imparato sulla propria pelle che l’umiliazione di restare a casa è diventata una possibilità concreta. Una lezione che gli Azzurri, dopo la terza consecutiva, conoscono fin troppo bene.