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Capello: "Malagò presidente FIGC sarebbe interessante. E andrei avanti ancora con Gattuso"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 18:20Serie A
di Dimitri Conti

Capello: "Malagò presidente FIGC sarebbe interessante. E andrei avanti ancora con Gattuso"

Sono ore e giorni di caccia alle soluzioni per interrompere la crisi del calcio italiano e al discorso partecipa, intervistato da Sky Sport, anche l'allenatore Fabio Capello: "Gravina l'ultima volta è stato eletto con il 98% dei voti, erano tutti convinti che fosse la scelta giusta. Ha avuto il coraggio di dimettersi, dopo due fallimenti Mondiali era il minimo che un presidente FIGC dovesse fare. Chi lo aveva eletto pensava di dargli ancora la fiducia, ma è giusto che ne arrivi uno nuovo per qualcosa di diverso". Due candidati molto forti sono Abete e Malagò. "Quella di Malagò sarebbe una figura interessante, ha fatto molto bene al CONI nella gestione di tutti gli sport. Ha una bella esperienza, conosce il calcio come tifoso: è una persona affidabile. Abete è uno che rientrerebbe in un posto nel quale ha già lavorato, dipenderà da cosa vogliono le varie componenti". Chi sceglierebbe per sostituire Gattuso come ct dell'Italia? "Aspetterei con Gattuso ancora almeno per le prossime due partite. Non dimentichiamo che ha preso la squadra in corsa dopo Spalletti, dando carattere e determinazione. Triste dirlo, ma abbiamo pagato un errore elementare da parte di un giocatore, quella partita altrimenti probabilmente l'avremmo portata a casa. Bisogna pensare a cosa hanno fatto certi nomi in precedenza: non solo come hanno vinto, ma come hanno poi lasciato il campo. Sono tante le valutazioni da fare". Sorpreso dalla mossa di Buffon? "Gigi lo conosco, è diretto e ci ha messo la faccia. Anche lui, comunque, va rispettato". Qual è la sua ricetta per il calcio italiano, cosa ci manca? "Il discorso è lunghissimo da fare, sono stati commessi grandi errori: si è dato l'importanza eccessiva alla tattica, se vedi ragazzi di 12 anni alzare le braccia e chiamare gli schemi, devi cacciare l'allenatore. Serviranno anni per riavere un gruppo numeroso di giocatori che sappiano fare qualcosa col pallone tra i piedi. Si parla tanto della scuola calcio a pagamento, però anche nel tennis è così. Forse semmai il punto sono i genitori che pensano di avere figli fenomeni e si esaltano. Io comunque ho visto cosa fanno in Spagna: pallone, tecnica prima di tutto. E una cosa che ultimamente abbiamo scoperto, è il coraggio degli allenatori nel mettere dentro certi giocatori. Coraggio e visione, abbiamo casi interessanti". Eravamo bravi a difendere, oggi neanche più quello: come mai? "Se fai quel gioco ti dicono che sei vecchio e antico, poi però vedi i più vecchi che allenano in Italia con idee diverse. Quando hai impossibilità di giocare avanti, allora puoi andare dal portiere, ma sennò no. E invece avviene così, cerchiamo il famoso possesso palla. Liedholm diceva che se la palla ce l'abbiamo noi non l'avranno gli avversari, ma noi abbiamo esagerato".