Joao Mario show a Bologna. Ma acquistarlo sarà complicato per almeno tre motivi
Da quando è sbarcato a Bologna il terzino portoghese Joao Mario sta dimostrando perché con la maglia del Porto è riuscito a collezionare oltre 180 presenze. Classe 2000, il terzino nato a São João da Madeira in estate è sbarcato in Italia per trasferirsi alla Juventus dopo una vita calcistica con la maglia dei dragoes. E' arrivato in Serie A nell'ambito dello scambio che ha riportato in Portogallo il più giovane Alberto Costa.
A Torino il laterale 26enne non ha mai giocato o quasi. C'è stato Tudor che nella prima parte di stagione, nel suo breve interregno, gli ha concesso qualche scampolo di partita. Mentre Spalletti col suo avvento l'ha presto relegato in panchina, sul finire dell'ultima finestra di calciomercato non ci ha pensato due volte a spedirlo in Emilia in cambio di Emil Holm. Uno scambio di prestiti.
Joao Mario alla corte di Vincenzo Italiano ci ha messo qualche giorno per carburare, ma poi già da metà febbraio è diventato una pedina importante per l'allenatore nato in Germania. In Europa League contro il Brann è arrivata la sua prima rete con la casacca rossoblù, un gol bissato ieri con la sua prima realizzazione in Serie A. Lo 0-1 in apertura di Cremonese-Bologna che ha spianato la strada per il 13esimo successo degli emiliani in questo campionato. "Ho colpito bene la palla e sono contento per il gol, ma lo sono ancora di più per la vittoria della squadra. Adesso dobbiamo continuare a lavorare per continuare a vincere le partite".
Già da oggi in casa Bologna il focus si sposterà sull'Europa League, sulla sfida di giovedì contro l'Aston Villa. E anche in quella occasione Joao Mario difficilmente verrà lasciato in panchina: Italiano infatti lo considera un titolare e la società sta valutando la possibilità di acquistare il suo cartellino. Una trattativa certa, ma tutt'altro che semplice. Complicata per almeno tre ordini di motivi.
Innanzitutto perché si partirà da un prestito secco. E questo vuol dire che il Bologna dal 1° luglio non avrà più nulla a pretendere. Che la Juventus, dopo cinque mesi ben giocati, potrebbe decidere di tenersi in rosa Joao Mario. O comunque di cederlo a una cifra più alta rispetto ai 9-10 milioni di euro che servono per evitare la minusvalenza.
C'è poi la questione ingaggio, l'ostacolo più importante. Perché il laterale lusitano quando decide di sbarcare a Torino lo fa anche in virtù di uno stipendio non banale da circa due milioni di euro netti a stagione. Una cifra che il Bologna è pronta a destinare a Orsolini, troppo alta per un terzino sbarcato in città da poche settimane.
In estate infine tornerà in rosa anche Emil Holm. Lui a differenza del portoghese alla Juventus non sta facendo la differenza: penalizzato da un infortunio, lo svedese solo dopo questa sosta è tornato a disposizione. E otto partite, calcolando anche che non è un titolare, sembrano davvero troppo poche per convincere il club bianconero a trattare il suo acquisto a fine stagione.
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