Italia, Soncin in vista della Serbia: "Strada tracciata e obiettivo chiaro in testa"
Il ct dell'Italia Femminile Andrea Soncin è intervenuto in conferenza stampa da Corverciano in vista della sfida contro la Serbia in programma martedì (ore 18.15, Rai 2) a Leskovac e valida per le qualificazioni al Mondiale del 2027 in Brasile: "Siamo molto concentrate sul nostro percorso, poi quello che sta succedendo nel calcio italiano ci chiama in causa, ma noi abbiamo una strada segnata e un obiettivo chiaro in testa. Quello che ho visto, sentito e percepito, su cui abbiamo lavorato in questo mese è la mentalità e la consapevolezza di quello che possiamo fare. Abbiamo un'opportunità grande, ci vorrà grande solidità, sacrificio e cuore. Stiamo lavorando per presentarci al meglio per arrivare alla gara".
Cosa pensa della nomina dell'allenatrice Eta all'Union Berlino maschile?
"Voglio sottolineare la progettualità del club, era già nel settore giovanile e c'era un progetto e una linea tracciata. Possiamo prendere questo come punto di riflessione, non tanto il fatto che sia stata nominata come allenatrice. Può essere fonte di ispirazione per tutti i club maschili perché ci sono ancora poche donne negli staff".
Che settimana è stata?
Abbiamo avuto una settimana molto intensa, nella qualità di gioco con le ragazze che hanno dimostrato un'attenzione particolare. La consapevolezza risiede proprio in questo, in questi giorni abbiamo avuto attenzione massima, focus totale nella qualità delle giocate, ma anche momenti di leggerezza. Le ragazze hanno mostrato grandissima maturità. Serbia? La conosciamo, ha giocatrici sulle catene esterne molto abili nell'uno contro uno, che giocano in campionati importanti in Europa, ma ci siamo concentrate su di noi. Vogliamo gestire la gara anche qualora le avversarie dovessero prendere campo. vogliamo essere padrone del campo".
La rosa è al completo o manca qualcuna?
"Stanno tutte bene, si sono allenate tutte al meglio. Anche Lucia (Di Guglielmo NDR) è rientrata nel gruppo dopo lo scontro subito in campionato. Si sono allenate con grande determinazione e spesso abbiamo dovuto nascondere il pallone dopo due ore perché non volevano uscire dal campo".
C'è un contributo diverso da parte delle ragazze che militano all'estero?
"Con la massima umiltà e consapevolezza ci siamo trovati a gestire una situazione nuova e il primo raduno ci è servito molto per prendere le misure. In questo raduno chi arriva da oltreoceano ha già iniziato a giocare e quindi è in condizione rispetto allo scorso. C'è massima collaborazione con anche i club esteri e abbiamo studiato il modo migliore per gestire al meglio ognuna di queste ragazze, che hanno tutte una condizione fisica diversa. Portano un arricchimento a 360° sia per la squadra sia per noi dello staff e diventano dei riferimenti ancora più importanti per tutta la rosa che così può evolversi e crescere.Cambiano i dati fisici, l'intensità, l'approccio e tutto questo fa crescere tutte noi".
Servirà anche fisicità per affrontare la Serbia?
"Imbarazzo delle scelte non è il termine corretto, è più un'opportunità di scelta. Ho l'opportunità di scegliere fra tutte le 27. Poi non è detto che tutta la gara la Serbia giochi con il blocco basso perché i numeri dicono che ha avuto comportamenti molto differenti, ci sono tante caratteristiche da valutare e sappiamo che ci sono più partite nella partita. Abbiamo un allenamento davanti e c'è tanta scelta sia a livello fisico sia a livello tecnico, ma non daremo alcun vantaggio alla Serbia".
Cosa cambia in queste due gare?
"Nelle prime due partite ci è mancata continuità e solidità, si è parlato della carenza di gol perché i numeri dicono questo, ma sono soddisfatto di quello che abbiamo creato con il nostro gioco e ho fiducia totale e massima in tutte le giocatrici a disposizione perché il gol è una questione che riguarda tutta la squadra e non solo le attaccanti. So che il lavoro che stiamo facendo ci porterà a trovare la via del gol con maggiore costanza".
Che atmosfera ti attendi?
"Sarà molto caldo, come si è visto anche in Bosnia con la Nazionale maschile. Ci sarà tanta gente e ci aspettiamo tutto. Sarà una gara difficile anche per lo stadio e il clima che si respirerà. Non ricordo se ci ho già giocato, forse molto tempo fa sì, anche se non sono sicura".
Quanto siamo indietro rispetto agli usa come mentalità sul calcio femminile?
"Non voglio fare critiche perché molte cose che abbiamo qui sarebbe bello le avessero anche là. Ogni volta che vedevo qualcosa di nuovo pensavo a come poterlo portare qui in Italia quando tornerò. Ogni giorno imparo qualcosa, lo annoto e cerco di trarre spunto anche dalla sola organizzazione di una gara e mi piacerebbe vedere anche qui che ogni evento abbiamo 10-15-20 mila spettatori come è la norma oltreoceano. Non ci manca nulla a livello tecnico e fisico, ma forse ci manca il crederci, l'avere la convinzione di fare tanto, tanto di più".
10:45 - Terminata la conferenza stampa di Andrea Soncin
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