Ferrara sulla Juve: "Bene Spalletti, ma è importante avere uno zoccolo duro italiano"
Ciro Ferrara, intervistato da Tuttosport, ha toccato vari temi tra cui il significato di essere un giocatore della Juventus: "Una grande responsabilità. Questa società ha una storia importantissima, fatta di grandi successi, di enormi calciatori. I miei compagni sono stati fondamentali per farmi capire il peso della maglia".
Serve dunque consapevolezza, che nella Juve attuale sta provando a portare Spalletti: "Non c’è dubbio che possa farlo, ma ma servono anche giocatori di spessore. Per me ha tutte le caratteristiche per infondere nella testa dei ragazzi questa mentalità. Per me è importante che ci sia un gruppo solido, però. Non per tornare al ‘96, ma noi avevamo la possibilità di disporre di tanti giocatori italiani. Forti. Veramente forti. Per me fa ancora la differenza: ti dà una conoscenza del campionato, delle pressioni e delle tensioni. Penso a Zidane: ha iniziato con grosse difficoltà, poi è emerso ed è stato quel giocatore stratosferico che ricordiamo. Il merito è stato soprattutto del gruppo".
Capitolo mercato, si parla di Bernardo Silva: "Grandissimo giocatore. Però penso a Modric, De Bruyne: tutti fenomeni. E mi chiedo: ma com’è che alla loro età fanno ancora così tanto la differenza? Ben vengano, ma non a un’età così avanzata. Intanto i nostri giovani forti, come Calafiori e Tonali, se ne vanno all’estero".
Sulla possibile riconferma di Vlahovic, infine, dice: "Mi sembra una questione prettamente economica e i soldi, ecco, non è che debba metterli io. Credo non sia sostenibile, considerata la situazione attuale. Le direi di sì, ma a condizioni diverse".
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