Lazio, Sarri contro la Lega: "Meno esperti di politica sportiva, più gente di calcio"
Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, ha parlato così ai microfoni di DAZN a pochi minuti dal derby della Capitale: “Chiaro che la mia era solo una provocazione, ho troppo rispetto per i miei giocatori per lasciarli soli in questa bolgia. È solamente esprimere una mia opinione su una Lega che secondo me non sta gestendo al meglio il nostro campionato, che è già in difficoltà di suo. Non sto parlando pro Sarri o pro Lazio, ma pro calcio".
"Oggi cinque squadre si giocano 70-80 milioni - continua Sarri -, si poteva confezionare un prodotto che ci poteva far risalire nell'opinione pubblica mondiale, invece si fa una partita a mezzogiorno, che non è la stessa cosa. Due derby giocati uno a 35 gradi all'ombra e uno a fine maggio a mezzogiorno. Io sto parlando solo per il bene del calcio, il bene della Lazio ce lo dobbiamo fare da soli".
"Non è che se facciamo una brutta partita è colpa della Lega, però anche quello che si è visto nell'ultima settimana mostra una certa incapacità di gestire al meglio il calcio italiano. Troppi esperti di politica sportiva, nessun esperto di calcio: se parli con queste persone, contro le quali non ho assolutamente niente, ti rendi conto che non conoscono il profumo dell'erba. Per loro giocare di giorno o di sera è la stessa cosa. Meno esperti di politica, più gente di calcio".











