Da Vialli e Zola a Palestra. Chelsea tricolore: trent'anni di acquisti made in Italy
Con Marco Palestra ormai a un passo dal trasferimento a Londra, il Chelsea si conferma società sempre molto attenta al mercato dei calciatori italiani. Da quando a metà anni '90 i blues hanno iniziato a vedere alla Serie A come a uno dei mercati di riferimento da cui attingere, oltre 20 calciatori sono approdati dal nostro campionato a uno dei club più gloriosi d'Inghilterra. E' un feeling che nasce nel 1996 con l'arrivo di tre giocatori che letteralmente riscriveranno la storia del Chelsea: Gianluca Vialli, Roberto Di Matteo e Gianfranco Zola. Ancora oggi idoli di Stamford Bridge, hanno vinto (anche allenato) e poi aperto un canale che trent'anni più tardi porta ancora in dote fior di trasferimenti come Palestra, una cessione definita da quel Luca Percassi che proprio a fine anni '90 sbarcò a Londra insieme a Sam Dalla Bona riuscendo anche a collezionare due presenze in prima squadra.
Sulla spinta di acquisti così importanti, il Chelsea a fine anni '90 porto a Londra anche Pierluigi Casiraghi, Gabriele Ambrosetti e soprattutto quello che poi sarà il portiere titolare per diverse stagioni: Carlo Cudicini. Il primo acquisto del nuovo millennio fu invece Christian Panucci: durò poco. Esattamente come Valerio Di Cesare, Marco Ambrosio, Fabio Borini, Jacopo Sala e Marco Amelia.
Dopo qualche anno di pausa il fil rouge è stato riannodato con i terzini Davide Zappacosta ed Emerson. Poi nell'estate 2018 ecco Jorginho dal Napoli, 60 milioni di euro più tre di bonus per un calciatore che ancora oggi rappresenta uno dei trasferimenti record firmati da Aurelio De Laurentiis. Quattro anno fa l'ultimo acquisto: Cesare Casadei dall'Inter. Questi invece sono i giorni di Marco Palestra, strappato proprio ai nerazzurri grazie a un'offerta da 55 milioni di euro più bonus.
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