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Marco Giannitti: "Non c'è Frosinone senza Stirpe, resta presidente ed è una garanzia. Figura del ds sta scomparendo, così non va. Da Malagò riforme"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano
Oggi alle 00:45A tu per tu
di Alessio Alaimo

Marco Giannitti: "Non c'è Frosinone senza Stirpe, resta presidente ed è una garanzia. Figura del ds sta scomparendo, così non va. Da Malagò riforme"

"Senza Italia per noi italiani non è un Mondiale. Ma da addetto ai lavori la competizione ti permette di vedere alcuni calciatori che magari durante l'anno non segui. Mi ha impressionato molto la Costa d'Avorio, è una Nazionale interessante". Così a TuttoMercatoWeb.com Marco Giannitti, direttore sportivo, ex tra le altre di Frosinone e Perugia. Cosa si aspetta dal nuovo corso della FIGC con Malagò? "Mi aspetto delle riforme. Anche quest'anno si partirà con una C disastrata, spero che questo nuovo corso dia una mossa alle riforme. Ci vogliono le persone giuste al posto giusto, pensando anche in prospettiva e mi riferisco ai vari Del Piero, Maldini, Baggio e così via". Il Frosinone intanto passa di mano. Ma Stirpe resta presidente. "Fa un certo effetto. Sono stato sei anni con Stirpe, so quanto amore ha per la sua terra e per la sua squadra. Se ha fatto una mossa del genere, ha visto che il Frosinone può crescere. E il fatto che rimanga il presidente è una garanzia non da poco. Non c'è un Frosinone Calcio senza Stirpe senza presidente". Diamanti allenerà il Cesena, Corradi la Samp. Come vede questi movimenti in B? "Faccio una riflessione: la figura del direttore sportivo, quello che prende le responsabilità e lavora in sintonia con la proprietà e l'allenatore, sta scomparendo. Poche squadre hanno direttori sportivi che incidono e si capisce da alcuni movimenti fatti più per la novità e lo scoop. Ma guardate anche il Milan, che non dà importanza alla figura del ds. Comunque spero che Corradi e Diamanti possano fare bene". E lei torna in pista? "Solo se posso determinare".