Addio Vlahovic, la Juventus riparte: due attaccanti per il nuovo progetto
La storia tra la Juventus e Dusan Vlahovic è arrivata al capolinea. Dopo settimane di confronti e tentativi di trovare una soluzione condivisa, le parti hanno deciso di separarsi. L'incontro andato in scena martedì tra il padre dell'attaccante serbo e la dirigenza bianconera non ha prodotto gli effetti sperati. Le distanze economiche tra domanda e offerta sono rimaste troppo ampie e nessuna delle due parti ha voluto fare ulteriori passi avanti. La Juventus aveva una propria linea finanziaria da rispettare, mentre il centravanti serbo non era disposto a rinunciare alle proprie richieste. Da qui la decisione definitiva di interrompere il rapporto. Si chiude così un capitolo importante per il club bianconero, che ora dovrà programmare il futuro senza il suo numero nove. L'addio di Vlahovic rappresenta infatti uno spartiacque per il progetto tecnico della nuova Juventus. Adesso l'attenzione si sposta inevitabilmente sul mercato e sulle prossime mosse della società.
La storia di Vlahovic in bianconero.
Dusan Vlahovic è arrivato alla Juventus nel gennaio 2022 e la speranza del club era che potesse diventare il bomber giusto per rilanciare la squadra e riportarla ai vertici. A Torino, il centravanti serbo ha disputato 168 partite con la Vecchia Signora, realizzando 68 gol e conquistando una Coppa Italia. Numeri importanti, che però non raccontano fino in fondo una parentesi fatta di alti e bassi. La sua avventura alla Juventus è stata infatti costellata da luci e ombre, con momenti di grande brillantezza alternati a periodi più complicati, nei quali ha faticato a trovare continuità. La sensazione di tutto l’ambiente è stata che, alla fine, Vlahovic non sia riuscito a sostenere con continuità il peso dell’attacco juventino, anche a causa delle elevate aspettative che lo hanno accompagnato fin dal suo arrivo. L’ultima stagione si è chiusa con dieci reti all’attivo e con un lungo periodo di stop che ne ha condizionato il rendimento. Luciano Spalletti avrebbe voluto trattenerlo nel nuovo progetto tecnico, ma alla fine la società e l’entourage del giocatore non sono riusciti a trovare un accordo per proseguire insieme. Si conclude così un capitolo importante della recente storia bianconera. Un rapporto che era nato tra grandi entusiasmi e aspettative elevatissime, ma che non è mai riuscito a decollare definitivamente. Restano alcuni gol pesanti, prestazioni di alto livello e la sensazione che il potenziale espresso sia stato inferiore rispetto a quello immaginato. Vlahovic e la Juventus si dicono dunque addio, lasciando un inevitabile amaro in bocca per una storia che sembrava destinata a regalare soddisfazioni a tutti e che, dopo quattro anni, si chiude con un bilancio decisamente agrodolce.
Due attaccanti da cercare e le prossime sfide di Comolli.
Dopo l'addio di Vlahovic, la Juventus si trova ora nella necessità di intervenire con decisione sul mercato per rinforzare il reparto offensivo. I bianconeri dovranno infatti individuare almeno due nuovi attaccanti in grado di garantire qualità e continuità realizzativa. Uno dei nomi che resta in cima alla lista è quello di Kolo Muani. Damien Comolli è pronto a tornare alla carica con il Paris Saint-Germain nella speranza di ottenere un finale diverso rispetto a quello della scorsa estate. Parallelamente, sarà interessante capire come Luciano Spalletti accoglierà la scelta della società di separarsi da Vlahovic. Il tecnico aveva infatti espresso il desiderio di proseguire il rapporto con il bomber serbo e ne aveva chiesto il rinnovo. La Juventus, però, ha preferito non aumentare l'offerta economica per il nuovo contratto. Una posizione che ha portato inevitabilmente alla rottura tra le parti. Adesso bisognerà valutare se questa decisione possa generare nuove divergenze tra l'allenatore e Comolli. Le prime settimane di mercato hanno già registrato un rallentamento importante con lo stop alla trattativa per Alisson. Il portiere brasiliano rappresentava un'altra delle richieste avanzate da Spalletti. Per questo motivo le prossime mosse della dirigenza saranno particolarmente significative. Il mercato estivo sarà decisivo per capire quale direzione prenderà il nuovo progetto bianconero e quali saranno gli equilibri tra società e area tecnica.
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