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Italia, Soncin: "In Svezia per fare una grande partita e vincere. Poi vedremo cosa succederà"TUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 14:19Calcio femminile
di Tommaso Maschio

Italia, Soncin: "In Svezia per fare una grande partita e vincere. Poi vedremo cosa succederà"

Domani pomeriggio a Goteborg (ore 19:00, diretta Rai 2) l'Italia si giocherà un difficile accesso diretto al Mondiale 2027. Servono una vittoria e un ko della Danimarca
Il ct dell'Italia Andrea Soncin ha parlato in conferenza stampa prima della partenza per la Svezia dove domani pomeriggio (ore 19:00, diretta su Rai 2) le Azzurre sfideranno le scandinave nell'ultima gara del Gruppo 1 di qualificazione mondiale: “Abbiamo iniziato questo raduno con un obiettivo che era essere la miglior versione di noi stesse, ovvero facendo sei punti, e poi vedere cosa succedeva sugli altri campi. Ora l'obiettivo è fare una grande partita contro la Svezia, vincere e poi vedere cosa è successo anche se le percentuali non sono dalla nostra. Abbiamo grandi motivazioni per scendere in campo, siamo consapevoli di voler andare a vincere anche domani”. Cosa è emerso dopo la gara con la Serbia? Che Svezia si attende? “Le indicazioni sono quelle di cui abbiamo parlato nel post gara, quello di avere una circolazione di palla e di occupazione degli spazi più veloce a livello fisico e anche mentale. Questo può fare la differenza domani perché loro sono più aggressive davanti, tendono meno a fare un blocco d'attesa e dunque la velocità diventa decisiva per attaccare gli spazio contro la Svezia e occupare il campo”. Come mai l'esclusione di Linari venerdì? “Sono tante le motivazioni, in primis il momento che ogni ragazza può offrire e c'erano ragazze che hanno mostrato un'ottima condizione, mentre Linus sta attraversando una stagione particolare a Londra, nelle scelte rientrano varie motivazioni compresa anche la diffida, ma abbiamo la massima fiducia in lei. È successo in passato anche ad altre giocatrici come Girelli prima dell'Europeo con diverse panchine e tribune. Ci sono delle fasi e io cerco di accompagnare ognuna delle mie giocatrici rispettando i punti di forza e le qualità, analizziamo tutte le performance delle ragazze e sappiamo cosa possano darci”. Sente vicino l'ambiente azzurro? “Volevo fare i complimenti a Franceschini e l'Under 17 per il grandissimo risultato frutto del grande lavoro che Maurizio Viscidi sta portando avanti da anni. Sentiamo forte la vicinanza di tutto l'ambiente e ieri sera abbiamo festeggiato questo successo. Per noi questa può essere una partita da dentro, vogliamo vincere perché non sappiamo cosa potrà succedere sull'altro campo, qualora succedesse quello che ai più può sembrare impossibile. Il massimo poi sarà arrivare seconde nel girone che vuol dire comunque un buon ranking per la prossima Nations League che vale anche per le qualificazioni all'Olimpiade”. Ci sono indisponibili? “Le ragazze stanno tutte bene. Chi ha giocato contro la Serbia ha recuperato e le altre si sono allenate con determinazione per ritagliarsi il proprio spazio”. Si aspettava la Danimarca come capolista anziché la Svezia? “C'era un grande equilibrio di valori in questo girone che resta tutto aperto, la Danimarca ha giocatrici di alto livello e ha interpretato nel modo più strategico le gare, soprattutto con la Svezia. Noi abbiamo dimostrato di potercela giocare alla pari con entrambe, le occasioni per ribaltare alcuni risultati le abbiamo avute, ma dobbiamo guardare in avanti e a quello che possiamo fare. Per il passato c'è stato tempo per affrontarlo e analizzarlo”. Quanto è merito suo sulla consapevolezza raggiunta dal gruppo? “Non per essere umile, ma per essere realista, credo che questo sia un lavoro condiviso. Cerco di creare degli stimoli alle ragazze quando sono qui in raduno e poi cerco come Club Italia anche altri stimoli con gli scambi e le sinergie con i club. È una crescita che stiamo facendo tutte insieme, con sempre più figure professionali che possono mettere le giocatrici nella migliore condizione. Sono meriti che vanno divisi fra tutti, anche con i giornalisti per le analisi e il confronto”. Bartoli titolare è stata una sua intuizione vincente. Può essere confermata? “Più che intuizione è il frutto del monitoraggio e del rapporto stretto con i club. Le porte della Nazionale sono sempre aperte a tutte, noi come staff cerchiamo di creare la miglior rosa possibile per vincere. Lei ha trovato continuità in campo, che però da sola non basta, ma soprattutto di prestazioni e contro la Serbia ha fatto un'ottima partita, ha portato quella leadership e personalità che le era stata richiesta, ancor prima che le questioni tattiche e tecniche. Per quanto riguarda domani le valutazioni sono ancora in corso e abbiamo ancora qualche allenamento per sciogliere i dubbi”.