Jonathan David al Mondiale col cartello vendesi sulla schiena. Già fissato il prezzo
Jonathan David la scorsa estate fu il primo acquisto di Damien Comolli, amministratore delegato della Juventus che nelle prossime ore lascerà ufficialmente l'incarico. Il centravanti canadese dopo stagioni sulla cresta dell'onda in Francia con la maglia del Lille s'è trasferito a Torino poche settimane dopo l'arrivo del dirigente francese, dopo esser stato anche a un passo dal Napoli che alla fine - però - gli preferì Lorenzo Lucca.
La prima annata del centravanti canadese con la maglia bianconera s'è rivelata al di sotto delle aspettative. Non è stata quella di Lois Openda, ma nemmeno all'altezza della precedente annata da 25 gol. Alla fine le reti realizzate in maglia bianconera saranno otto: troppo poche per non ritrovarsi oggi in discussione.
"Ma perché dovrei guadagnare quanto David?" Mentre stava naufragando la trattativa con la Juventus per il rinnovo del contratto, Dusan Vlahovic ha risposto così a Damien Comollì. Il centravanti serbo per sottoscrivere un nuovo accordo con la società bianconera chiedeva più dei sei milioni concordati col bomber canadese un anno fa. Una cifra che allora fu messa sul piatto perché David rappresentava uno dei migliori svincolati sul mercato, a conti fatti uno dei tanti errori di valutazione fatti da un dirigente che paga i troppi errori di mercato.
Nel frattempo anche Yildiz col rinnovo ha raggiunto quella cifra, ma il 10 turco e il centravanti canadese vivono oggi situazioni molto diverse. Se da un lato l'ex Bayern rappresenta il simbolo del nuovo corso bianconero e il suo contratto è il tetto massimo da non superare, dall'altro David è invece un ingaggio pesante di cui, se possibile, liberarsi già questa estate.
La Juventus in questo momento può solo sperare in un gran Mondiale del centravanti cresciuto a Ottawa. Può solo sperare che già da stasera contro la Bosnia ed Erzegovina ritrovi il feeling col gol così da riaccendere interessi attorno al suo nome. Ad oggi infatti solo sondaggi per un giocatore che la Juventus valuta intorno ai 25-30 milioni di euro, ma per il quale trovare un acquirente capace di sostenere una spesa così importante è complicato. Parecchio complicato dopo l'ultima annata. Nulla però più della Coppa del Mondo può stravolgere prospettive e scenari, fare bene in un Mondiale vuol dire gettare un grosso colpo di spugna su tutto ciò che è successo negli ultimi mesi: David ci proverà da stasera, alla guida di una squadra che a Toronto si prepara a vivere la notte che il calcio canadese aspettava da sempre.
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