L'ultimo tango di Messi: la partita più difficile non cancella niente. È stato ancora una volta il migliore
Non è andata certo come avrebbe voluto la sua ultima partita in un Mondiale, ma la gara più complicata e la sconfitta più dolorosa non cancelleranno assolutamente niente. Lionel Andres Messi ha chiuso il suo pomeriggio negli Stati Uniti in lacrime, sotto ai suoi tifosi, per non essere riuscito a vincere il suo secondo Mondiale consecutivo, che lo avrebbe consacrato, senza alcun dubbio, come il miglior giocatore della storia del calcio. Non che non sia vero, ma il dibattito rimarrà aperto, mentre sarebbe stato chiuso in caso su successo dell'albiceleste.
Un Mondiale da protagonista assoluto
Alla fine la FIFA ha scelto Rodri, capitano della Spagna, come pallone d'oro della competizione, ma il premio lo avrebbe meritato lui, Messi, che ancora una volta è stato il migliore, a prescindere da quella che è stata la finale. L'ultima partita non può incidere così tanto, ma poco importa alla fine, perché non era certo il Pallone d'Oro del Mondiale l'obiettivo del numero 10 argentino.Il Pallone d'Oro, quello vero
Adesso il pensiero di Messi andrà al Pallone d'Oro ufficiale, quello che ha già vinto otto volte nella sua splendida carriera. Non assegnarlo a lui sarebbe un errore, perché in questo Mondiale ha dimostrato per l'ennesima volta di essere il più forte. Probabilmente il più forte della storia del calcio, ma è inutile discutere su un argomento che non potrà mai mettere tutti d'accordo.Articoli correlati
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