Francia, Zidane studia lo staff: dovrebbero esserci il vice Bettoni e Fabien Barthez
L'era di Didier Deschamps sulla panchina della Francia è arrivata al capolinea. Dopo 14 anni alla guida dei Bleus, il commissario tecnico ha lasciato il proprio incarico dopo la sconfitta contro l'Inghilterra nella finale per il terzo posto del Mondiale 2026 (4-6). Al suo posto è pronto ad arrivare Zinedine Zidane, destinato ad aprire un nuovo capitolo della storia della nazionale francese.
Il passaggio di consegne tra i due campioni del mondo del 1998, però, potrebbe essere tutt'altro che semplice. Secondo quanto riportato da L'Équipe, i rapporti tra Deschamps e Zidane sono da tempo caratterizzati da una certa distanza, con entrambi che hanno spesso evitato di parlare pubblicamente l'uno dell'altro. La frattura principale risalirebbe al 2012, quando Laurent Blanc lasciò la panchina della Francia per essere sostituito proprio da Deschamps; una parte dei campioni del mondo del '98, tra cui Zidane, avrebbe interpretato quella scelta come un tradimento nei confronti dell'ex compagno di nazionale, alimentata dalle voci secondo cui Deschamps fosse già in contatto con la Federazione francese mentre Blanc era ancora in carica. Una ricostruzione sempre smentita dallo stesso Zizou.
Con l'addio di Deschamps cambierà anche gran parte dello staff tecnico. Saluteranno infatti il vice Guy Stéphan e il preparatore atletico Cyril Moine, mentre il preparatore dei portieri Franck Raviot, in carica dal 2010, dovrebbe tornare alla Direzione tecnica della federazione, dove ha un contratto a tempo indeterminato. Resterà in Federazione anche il responsabile della comunicazione Raphaël Raymond, mentre il futuro di Mohamed Sanhadji, storico responsabile della sicurezza dei Bleus dal 2004, è ancora da definire. La sua forte vicinanza ai giocatori e il rapporto con Zidane potrebbero però favorire una permanenza.
Nel frattempo, Zidane è già al lavoro per costruire la sua Francia: il nuovo commissario tecnico vuole circondarsi di uomini di fiducia: nel suo staff potrebbero entrare figure come Fabien Barthez e Bernard Diomède, oltre allo storico collaboratore David Bettoni, con cui ha condiviso il ciclo vincente al Real Madrid. L'ex allenatore dei Blancos, capace di conquistare tre Champions League consecutive, dovrà però affrontare una sfida enorme: raccogliere un'eredità pesantissima: in quattordici anni Deschamps ha trasformato la Francia in una delle nazionali più competitive al mondo, conquistando il Mondiale 2018, arrivando in finale nel 2022 e mantenendo costantemente i Bleus ai vertici del calcio internazionale.
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