Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / juventus / Serie A
Mauro: "Malagò tempestivo, non capisco l'ostinazione di Maldini. Ora Mancini"TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 09:59Serie A
di Dimitri Conti

Mauro: "Malagò tempestivo, non capisco l'ostinazione di Maldini. Ora Mancini"

L'ex attaccante ha commentato al Corriere della Sera il caos che avvolge la Nazionale italiana: "Conte-Chiellini non mi dispiacerebbero".
Il caos Nazionale continua a far discutere, e a tal proposito l'edizione di oggi del Corriere della Sera ha intervistato l'ex attaccante Massimo Mauro: "Ad essere benevoli, c'è stata un bel po' di confusione. Andava presentato il pacchetto già pronto, ogni accordo andava formalizzato nelle segretissime stanze e non sui media".

"Maldini e Leonardo ostinati"

Al che Mauro prova a ricostruire come siano andate le cose: "Bocciato Pirlo e scelto un altro ct unilateralmente, la leadership è venuta meno e le dimissioni erano scontate. Malagò comunque ha mostrato grande tempestività nel correggere la rotta". Concentrandosi sulla figura del presidente FIGC, aggiunge: "Parliamo di un grandissimo dirigente: errori sono stati fatti ma la reazione è confortante. Deve garantire il futuro della Nazionale in prima persona. In panchina poi può andare anche l'Uomo Ragno, gli allenatori non fanno gol". E ancora: "Non ho capito l'ostinazione di Maldini e Leonardo nel proporre una scelta personalissima e non sindacabile. Il loro lavoro era un altro, riguardava la base e il sistema. È Malagò che deve dettare le linee guida, poi sale sul treno chi è d'accordo. Ci vuole umiltà, ad ogni livello, e non è detto che i più grandi abbiano certe qualità".

Da Mancini a Conte, ora chi come ct?

In conclusione, quindi, Mauro si sofferma sulla scelta del ct: "Mancini per me è indicato, ha già vinto con la Nazionale e può essere saggio tornare su nomi che sappiano come navigare in certe acque. La ferita del divorzio con Gravina è sempre aperta, ma non siamo in un mondo di verginelle. E non ho capito perché Maldini e Leonardo non avrebbero potuto lavorarci insieme. Non mi dispiacerebbe neanche il binomio Conte-Chiellini".