Carnevali: "Malagò grande presidente ma poteva muoversi meglio. Ripartiamo dalle basi"
Giovanni Carnevali ha parlato anche del caos in FIGC di questa settimana e delle polemiche sulla FIFA, con la UEFA che ha emesso in comunicato durissimo.
Non solo Juventus nelle parole di Giovanni Carnevali. L'amministratore delegato del club bianconero ha parlato infatti anche della questione legata al caos che si è scatenato questa settimana in FIGC, con le dimissioni di Maldini e Leonardo e la nomina di Roberto Mancini come nuovo commissario tecnico: "Malagò secondo me poteva muoversi meglio. Io penso che sia un grande presidente, un gran personaggio di sport. Quello che abbiamo chiesto è di costruire una federazione come una società di calcio con un ds e un dt. Bisogna cercare di ripartire dalle basi, dai ragazzi giovani e dagli educatori, con un progetto sportivo".
L'amministratore delegato dei bianconeri ha anche aggiunto: "Mi dispiace anche per Pirlo, è stato attaccato in un modo molto forte per scelte magari anche sbagliate, ma sarebbe stato giusto pensarci prima. Noi come Serie A ci eravamo proposti a fare un investimento per trovare tecnici con qualità, non bisogna inserire gli amici ma persone che sono capaci".
Infine su quanto sta accadendo tra FIFA e UEFA nelle ultime ore, Carnevali ha detto: "Sono 55 federazioni contrarie a quello che sta portando avanti la FIFA. Quello che sta facendo Infantino lo vedono un po' tutti, una direzione diversa rispetto a qualche anno fa. A me piacciono le cose pulite, la FIFA non sta portando avanti i valori in cui credo nello sport. Già il fatto che 55 federazioni non siano d’accordo è un passo importante. Ci sarà la possibilità di fermarli".
Mentre sulla Juve ha aggiunto: "Abbiamo ancora tante operazioni da fare sul mercato, vogliamo rinforzarci ancora ma ci sono diverse uscite da fare e non è semplice. Di certo non mi piace che il mercato sia ancora aperto a campionato iniziato: l'anno scorso eravamo d'accordo con la lega tedesca, inglese e francese a chiudere quando inizia il campionato, ma ci siamo dovuti adeguare tutti alla volontà della Liga spagnola".
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