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L’affare che fece arrabbiare Allegri, poi tante incertezze: Di Gregorio-Juve, un amore mai natoTUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 12:24Serie A
di Ivan Cardia

L’affare che fece arrabbiare Allegri, poi tante incertezze: Di Gregorio-Juve, un amore mai nato

Il portiere italiano si trasferirà al Bournemouth in un’operazione che consentirà alla Juventus di rientrare dell’investimento fatto
Michele Di Gregorio saluta la Juventus. Il portiere italiano ha lasciato questa mattina Torino per spostarsi in Inghilterra, dove firmerà con il Bournemouth. Si chiude così un’avventura di due anni, non particolarmente fortunata dall’inizio alla fine. E, in ultima analisi, l’estremo difensore era arrivato - non per scelta sua - con il piede sbagliato.

Quell’incontro che fece arrabbiare Max

L’acquisto di Di Gregorio, del resto, nacque da un meeting non proprio indolore. Cristiano Giuntoli, all’epoca uomo mercato bianconero, era convinto di puntare sul portiere del Monza, nell’ultima stagione tra i migliori in Serie A. Ne parlò a cena con Adriano Galliani, ma senza avvisare Massimiliano Allegri: la separazione dal livornese era nell’ordine delle cose, ma non ancora comunicata. E Max, che dell’incontro seppe direttamente dallo stesso Galliani, non la prese benissimo.

Quante difficoltà

Nella prima stagione, in realtà, Di Gregorio non si rende autore di vere e proprie topiche. Non entusiasma, ma è tutta la Juve a non farlo. La serata più negativa è quella con il Lipsia in Champions League, un’uscita con le mani fuori area - curiosamente sul futuro flop bianconero Openda - che gli costa il rosso. Niente di fuori dall’ordinario, nel contesto di un feeling mai scattato. È l’ultima stagione a segnare la separazione: si parte con le papere a cospetto del Borussia Dortmund in Europa, per arrivare alla frittata con l’Inter a febbraio, fino alla serata horror con il Como sempre a febbraio e alla chiusura di maggio con la Fiorentina. Nel mezzo, incertezze varie, e anche qualche difficoltà ambientale.

Quel feeling che non c’è mai stato…

Gli errori sul campo sono diventati più difficili da perdonare, considerando il pregresso del portiere italiano, cresciuto nell’Inter. Dopo ogni serata storta, è sempre tornata virale una vecchia intervista rilasciata da Di Gregorio, in cui preferiva il suo idolo di infanzia Handanovic a ogni altro portiere della storia recente. Compreso - sacrilegio, per i tifosi bianconeri e, verrebbe da dire, non solo - Gianluigi Buffon. In un calcio che vive di patenti anche eccessive, non proprio un’uscita fortunata.

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