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Zola torna in azzurro ma non sarà capodelegazione. Bergomi, Conti o... Ranieri: le ipotesiTUTTOmercatoWEB
Oggi alle 15:05Serie A
di Ivan Cardia

Zola torna in azzurro ma non sarà capodelegazione. Bergomi, Conti o... Ranieri: le ipotesi

L'ex fantasista manterrà il ruolo di vicepresidente vicario della Lega Pro e non assumerà ulteriori impegni in FIGC. Oriali torna da team manager
Gianfranco Zola torna in azzurro, ma non sarà capo delegazione della Nazionale. La FIGC ha ufficializzato oggi la novità, con il vicepresidente vicario della Lega Pro - che manterrà questa carica - destinato al ruolo di coordinatore delle attività delle nazionali giovanili.

Zola pensa ai giovani

Si completa in questo modo la struttura federale legata al rilancio delle nazionali partendo “dal basso”, cioè dalla filiera giovanile, peraltro in continuità con il lavoro di Zola in Serie C. L’ex fantasista è stato infatti l’ideatore della Riforma Zola, elogiata pubblicamente anche dal presidente federale Giovanni Malagò, che si propone di incentivare l’impiego di giovani calciatori in terza serie e, soprattutto, di spingere i club a investimenti strutturali.

E il capo delegazione?

Un impegno coerente, appunto, a differenza dell’incarico che Zola avrebbe dovuto assumere come capo delegazione, un ruolo che l’avrebbe costretto a seguire sempre la Nazionale e a restare lontano da altre questioni. Il tassello, però, rimane da completare: nei prossimi giorni Malagò e Claudio Ranieri si concentreranno su questo aspetto. Se Gabriele Oriali sarà team manager, per il ruolo di capo delegazione potrebbero tornare in auge i nomi di Beppe Bergomi e Bruno Conti, accostati di recente al ruolo di direttore tecnico e a quello che ricoprirà Zola. Non è escluso, almeno inizialmente, che possa ricoprire questo incarico lo stesso Ranieri.