Arriva Vicario, ma Alisson aveva già scelto il numero: i retroscena e il punto di Gianluca Di Marzio
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“È arrivato alla fine il tormentone sul portiere della Juventus, che ha risolto il mistero al riguardo e ha preso Guglielmo Vicario. È stato un lungo inseguimento al nuovo numero uno, partito già intorno alla fine dello scorso campionato, ad aprile, quando le indicazioni di Spalletti portavano a scegliere un nuovo portiere con più personalità”. Inizia così il punto di Gianluca Di Marzio, all’interno di “Caffè Di Marzio” - il podcast in collaborazione tra TuttoMercatoWeb.com e Gianlucadimarzio.com.
Vicario non il primo obiettivo
“Il primo nome che la Juventus ha cercato di prendere è stato Alisson, andando in missione a Liverpool con il direttore sportivo Ottolini. Aveva trovato l'accordo col giocatore, con la famiglia, da quello che so avevano scelto anche il numero di maglia. Poi però il Liverpool, che inizialmente sembrava propenso a lasciarlo andare, ha deciso che con il cambiamento tecnico e l’addio a Salah non avrebbe voluto cominciare la nuova stagione senza due riferimenti come Alisson e Van Dijk”.Gli altri nomi
“Da Liverpool, la Juventus è andata a Birmingham, dove ha capito che il Dibu Martinez voleva provare una nuova esperienza: col mondiale in corso, non è riuscita ad avere questa spinta da parte del giocatore per far accettare delle condizioni economiche favorevoli. Poi c'è stato questo discorso del dito della mano”. Poi c’è stato Zion Suzuki, ora destinato proprio all’Aston Villa, con una soluzione sempre sullo sfondo: “È un ragazzo molto serio, Vicario, ha aspettato la sua occasione e il momento giusto per dire sì alla Juventus. Ha aspettato anche che il Tottenham aprisse al prestito, e quindi anche la Juventus ha trovato il momento giusto per poter andare con decisione su quello che è comunque un portiere della Nazionale. E i numeri sono dalla sua”.Altre notizie
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