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Jeda sta con Allegri: "Non sempre allenava squadroni. Quando li aveva, ha vinto"TUTTOmercatoWEB
© foto di Giacomo Morini
Oggi alle 16:36Serie A
di Dimitri Conti

Jeda sta con Allegri: "Non sempre allenava squadroni. Quando li aveva, ha vinto"

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L'ex attaccante Jeda è stato intervistato da Radio Tutto Napoli per affrontare i principali argomenti di attualità collegati alle vicende del club campano: "La cosa che ancora mi stupisce molto è sentire dire che Allegri sia un difensivista. L'ho avuto per due anni e sinceramente non ricordo assolutamente questo tipo di allenatore. Penso che la cosa fondamentale per un tecnico sia avere gli elementi giusti per poter proporre un calcio di un certo tipo. Allegri sta ancora conoscendo le caratteristiche di questo Napoli. Ha avuto delle difficoltà, forse per una squadra un po' incompiuta. Napoli non è abituata solo al bel gioco ma anche a vincere: trovo sbagliato i continui paragoni con le squadre di Spalletti e Sarri. E non si può dire alla prima difficoltà che Allegri non sia l'allenatore giusto, il calcio non è matematico e io credo invece che lo sia. Ha la freddezza e la calma necessarie". Si dice che Allegri faccia bene quando subentra a Conte per il netto distacco di metodologie e un minore stress complessivo. È vero? "Conte e Allegri sono due grandi allenatori, con caratteristiche differenti. Conte è un tecnico molto tosto, pretende tantissimo dai giocatori e ha una metodologia molto precisa, anche dal punto di vista caratteriale. Allegri va in una direzione diversa. Quando hai grandi campioni devi riuscire a metterli nelle condizioni di andare in campo nella maniera migliore possibile. Quando ci sono polemiche bisogna essere capaci di riportare la calma. Dopo un periodo molto stressante, sia mentalmente sia fisicamente, avere un allenatore come Allegri può aiutare a riportare serenità nel gruppo. Dal punto di vista della gestione dei rapporti umani e personali, Allegri è molto più tranquillo e calmo rispetto a Conte". E come si spiega le difficoltà avute negli ultimi anni? "Dobbiamo ricordarci che Allegri non ha sempre avuto squadroni: quando li aveva, ha vinto. A Cagliari ha migliorato quel progetto e da lì è partita la sua carriera. Gli interpreti che vanno in campo sono fondamentali". Che ne pensa dell'esplosione di Allegri contro Lucca a fine Napoli-Bologna? "Posso assicurarvi che anche con noi a Cagliari si arrabbiava quando sbagliavamo determinate situazioni, soprattutto quando un errore poteva diventare pericoloso. Vive tantissimo la partita. A me, quando sbagliavo qualche pallone, diceva: “Come fai a sbagliare un pallone così?”. Era il suo modo di spronarti e farti capire l’errore". Dove potrà arrivare questo Napoli al completo? "A lottare nelle parti alte della classifica. Con la rosa al completo, ci sono. E come minimo, devono stare nella zona del quarto posto". L'intervento integrale nel podcast

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