A Frosinone è nata una stella: Palmisani, il portiere che in Serie C non giocava
Frosinone sogna sulle ali di un progetto fatto con scienza, coscienza e algoritmi. E' il nuovo corso di un pallone che crede nel futuro, che con la nuova proprietà americana investe, ma che si affida sempre agli uomini. E dietro alla crescita e all'esplosione di Lorenzo Palmisani da Alatri c'è un percorso fatto di gavetta e di una società che ha sempre creduto in lui. Lo ha fatto il suo entourage che gli è sempre stato al suo fianco, anche quando le onde del percorso erano tumultuose.
I due 'no' in Serie C
Perché quello di Palmisani è un percorso fatto surfando su rimpianti, delusioni, occasioni mancate. E poi quella giusta, che gli ha permesso di mettere in mostra tutto il suo valore. Scuola Frosinone, è cresciuto nel settore giovanile della formazione ciociara che 'allevandolo' ne ha visto pregi e virtù. Lo ha prestato in Lega Pro all'Olbia nell'estate del 2023 ma, visto che lì non trovava spazio, allora lo ha riportato in Primavera. Un anno dopo, lo stesso con la Lucchese. Solo che il ds Renzo Castagnini ha deciso di tenerlo. Di puntarci. Di credere in lui. Prima come terzo, poi dopo l'infortunio di Sherri, si è preso il posto da titolare e non l'ha più mollato. La Coppa Italia, il campionato di Serie B, la promozione fino alla giornata magica contro il Como.Sognando Buffon
Come tutti i portieri della sua generazione, italiani, e non solo, l'idolo è Gianluigi Buffon. Lo conferma lo stesso Palmisani. "Sempre stato Buffon da piccolo. Mia madre faceva il portiere, mi ha reso tale. Non l'ho mai incontrato, ma mai dire mai. La prestazione col Como? Ancora non ho realizzato, poi ho i compagni che mi fanno stare con i piedi per terra. Ma è la giornata più bella della mia carriera".Altre notizie
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