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Italia, Kayode: "In estate non ho pensato al ritorno in Serie A. Maldini fonte d'ispirazione"TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 14:04Serie A
di Simone Bernabei
fonte dall'inviato a Coverciano

Italia, Kayode: "In estate non ho pensato al ritorno in Serie A. Maldini fonte d'ispirazione"

Seconda giornata di lavoro al via a Coverciano, con l'Italia di Roberto Mancini che prosegue nella preparazione delle prossime partite di Nations League contro Belgio, Francia e due volte la Turchia. Dall'Aula Magna del Centro Tecnico Federale, dopo le parole del commissario tecnico di ieri, oggi prende la parola Michael Kayode, terzino ex Fiorentina di proprietà del Brentford. Ore 13.45, inizia la conferenza stampa Si aspettava prima questa convocazione? "Io pensavo solo a fare bene in campo e penso di averlo fatto, la convocazione sarebbe stata solo una conseguenza. Io penso a migliorare me stesso". Quando ha scoperto della convocazione? "Ho scoperto della convocazione dopo il Chelsea, dopo il successo, ed è stata una cosa incredibile". Perché non l'abbiamo rivista in Serie A? "Non è successo niente, ho guardato le opportunità che si sono aperte, chiunque ha voglia di giocare in Premier e ho colto l'occasione". Lavora in modo particolare sulle rimesse laterali? "Abbiamo un preparatore ad hoc. Già qua a Firenze avevo queste qualità ma non si usava molto, poi una volta arrivato in Inghilterra ho iniziato a fare questo lavoro specifico e lì si usa tanto. Venivo dalla Serie A, un campionato diverso, ma lì sono riuscito a migliorare tantissime cose". Segue con attenzione qualche terzino del presente o del passato? "Terzini a cui mi ispiro ce ne sono tantissimi, uno che ho sempre guardato con interesse è Maldini. Lui è stato un'eccezione in questo ruolo". Com'è stato passare dalle giovanili della Juventus al Gozzano? "Quella cosa mi ha dato la forza per arrivare a questi livelli. Al Gozzano mi sono formato tantissimo, un consiglio che posso dare ai giovani è di non disperarsi ma di accettare di scendere anche in categorie inferiori. Ho avuto tanti maestri, dal primo che è stato Antonio Soda in poi, ma lui lo ringrazio tanto così come la mia famiglia". In un'estate in cui tanti italiani sono passati in Premier, lei poteva tornare in Serie A... Inter e Juventus si erano mosse per lei? "Sentire voci e interessi fa sempre piacere, ma avevo già in mente di proseguire il percorso con loro. Quindi non ho veramente mai pensato ad un ritorno in Serie A nell'ultima estate ed il rinnovo col Brentford è sempre stata la mia idea". Ha parlato con Di Lorenzo o con qualche altro senatore? "Con Di Lorenzo ho sempre parlato, così come col mister. Per me Di Lorenzo è fonte di ispirazione, il mister mi parla e mi dice di dare il massimo per il gruppo ed è una cosa che fa bene". L'ha cercata anche la Nigeria? "Ho fatto tutto il percorso con le giovanili azzurre. La Nigeria mi ha cercato, ma per chiunque giocare con l'Italia è un onore". In Nazionale ha ritrovato anche Bollini, dopo la vittoria dell'Europeo Under 21... "A mister Bollini devo tantissimo, l'emozione di vincere un Europeo è indimenticabile. Il mister è fantastico, secondo lui dovevo giocare esterno alto. Ritrovarlo qua è fantastico, poterci parlare è davvero importante". Le è dispiaciuto lasciare in quel modo la Fiorentina? "Io provo orgoglio. A Firenze sono stato tantissimo, ogni cosa vissuta è stata bellissima. Ho sempre avuto la possibilità di giocare, a Firenze devo tantissimo e se sono qua devo ringraziare la Fiorentina. Essere qua e stare tutti insieme è bellissimo per tutti". Cosa ha provato in estate durante il Mondiale? "Essere mancati al Mondiale fa male, ma quando qualcosa di brutto accade può essere un punto di ripartenza. Dico ai tifosi di stare tranquilli, siamo qua per lavorare e per un nuovo ciclo". C'è rammarico per non aver potuto affermarsi alla Juventus e in Italia? "Rammarico no, ripeto: se sono qua è anche grazie alle squadre in cui sono cresciuto". Mancini ha benedetto l'impiego di tanti di voi in Premier e pure gli arbitraggi in Serie A... "Avere minutaggio e tempo per giocare è un vantaggio per tutti, si cerca sempre di farlo nel modo migliore. Sulla Premier League ci sono differenze, sono due tipi di calcio diversi. In Premier ci sono transizioni e corse, la palla si muove più velocemente, in Italia c'è più tattica. Entrambi i campionati sono stati fondamentali per la mia crescita". In Premier League si migliora di più che in Serie A? "Penso sia soggettivo. L'importante è avere minutaggio e giocare, che sia in Serie A o in Premier". Quanto aiuta avere un ct come Mancini che spiega nel dettaglio i movimenti? Quanto aiuta avere Donnarumma come capitano? "Per me è stato fondamentale avere Mancini, mi ha parlato e mi ha spiegato il lavoro tattico che vuole. C'è sempre da imparare. E poi avere un capitano del calibro di Donnarumma è fantastico, anche solo stare con lui e parlarci". Ha sentito qualcuno dei suoi ex compagni della Fiorentina? "Tantissimi. Se ne devo citare uno dico Favasuli, siamo in contatto e sono felice della sua crescita. Penso sia un giocatore e una persona fantastica". Avete una chat fra gli italiani in Premier? "Abbiamo sempre la possibilità di vederci, al netto degli impegni. Quando c'è tempo per fare gruppo lo facciamo, soprattutto con Calafiori, Tonali e Bove. Con quelli di Manchester è un po' più complicato...". Ore 14.04, termina la conferenza stampa

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