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Che bella Nazionale… Prima Ibra, poi Pogba? Pensando a Lautaro…

Che bella Nazionale… Prima Ibra, poi Pogba? Pensando a Lautaro…TUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 20 novembre 2019 06:00L'Angolo di Calcio2000
di Fabrizio Ponciroli

Storicamente, ho un’avversione (profonda) per le pause per la Nazionale. Fermare il calcio quotidiano per le gare degli Azzurri mi irrita. Mi esalto per i grandi avvenimenti, Mondiali ed Europei, mi annoio quando c’è da qualificarsi a qualcosa o giocare tra amici, con nulla in palio… L’eccezione alla regola me la porge, su un piatto azzurro, il buon Roberto Mancini. L’ultima Nazionale per cui ho tifato realmente è stata quella di Conte. Devo ammettere che la versione griffata Mancini è decisamente accattivante. Non mi interessano le 11 vittorie consecutive e gli altri record (abbiamo giocato contro formazioni poco allenanti) ma mi complimento per la mentalità degli Azzurri. Finalmente giochiamo a calcio, almeno ci proviamo. Chi scende in campo, non pensa al club o a cosa ordinare al ristorante, ma dà il 110% per la maglia della Nazionale. Bello, bellissimo… Bravo Mancini! Non era facile riportare l’entusiasmo in un ambiente sconvolto da quello là (sapete di chi parlo), non era scontato puntare sui giovani. Da Zaniolo a Barella, passando per Tonali, Sensi, Chiesa e tanti altri… C’è un presente intrigante e un futuro luccicante per una Nazionale che piace. E’ già tantissimo…
Mi piace enormemente anche l’idea di rivedere Ibra in Italia. Ovunque andrà, sarà un successo. E’ come se una grande rockstar, in tournée all’estero per tanti anni, decidesse di tornare ad esibirsi a casa sua. Sì, la Serie A è casa sua. In fin dei conti, è diventato Zlatan qui da noi. Ha una sorta di debito morale con noi. Sono convinto che, nella sua scelta, non peseranno solo i soldi. Ne ha guadagnati tantissimi, a 38 anni ha bisogno di motivazioni. Il Re vuole un nuovo regno in cui brillare. In Italia ci sono tanti regni che hanno bisogno di Re Zlatan. Dove andrà? Io credo che, alla fine, il Milan sia la scelta più probabile ma è Ibra, quello di Ibracadabra, quello che sorprende a prescindere…
Prima Ibra e poi Pogba? Il Polpo mi pare aver smarrito il sorriso a Manchester. Come dargli torto? La città non è, diciamo così, Disneyland… Il fascino dei Red Devils è sempre elevato ma, onestamente, alla Vecchia Signora si divertirebbe di più. Pensatelo allenato da Sarri… Potrebbe “inventare calcio” e, soprattutto, avrebbe al fianco tanti campioni con cui condividere il peso della responsabilità di vincere. Certo, l’operazione è complicata e c’è sempre un certo Zidane che ha un debole per Pogba… Comunque sia, una chance che torni a Torino c’è… Ovviamente prima qualcuno dovrebbe fare le valigie, forse più di uno, visto il costo del cartellino del francese…
Chiudo con Lautaro Martinez!!! Mi sono andato a rileggere alcuni editoriali dello scorso anno. Pregavo (in cinese, battutaccia) Spalletti di farlo giocare. Si intravedeva qualcosa di magico in questo ragazzo dagli occhi spiritati. L’argentino è bravo e, come ha detto Milito, “… non ha limiti”. A volte, quando si destreggia con la palla al piede in area di rigore, mi ricorda Romario. Ha un istinto incredibile per la giocata decisiva, sembra prevedere le azioni degli avversari. Un fenomeno vero, un giocatore destinato a lasciare il segno nell’Inter e pure con la casacca dell’Argentina. Per fortuna Conte gli ha dato una maglia da titolare… Uno così deve giocare, sempre… Proprio come l’altro piccoletto, ossia Dybala. Ma questa è un’altra storia…

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