Guidonia Montecelio, Lucchesi: "A Latina sarà tosta. Ma vorremmo migliorarci dall'anno scorso"
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Sette punti in classifica dopo quattro giornate, e alle porte la sfida contro il Latina, valevole per la 5ª giornata del Girone B di Serie C, che si giocherà in turno infrasettimanale: è un momento positivo per il Guidonia Montecelio, che è stato analizzato, nel corso della mattinata radiofonica di TuttoMercatoWeb.com, dal Direttore Generale del club Fabrizio Lucchesi.
Ecco le sue parole: "Vorremmo provare a fare un campionato migliore dell'anno scorso, perché la logica aziendale è quella di migliorarsi tutti gli anni, e posso dire che siamo partiti benino, si è fatto benino, ma anche proprio a livello di prestazioni: però siamo all'inizio, c'è ancora una vita davanti, dobbiamo continuare così partita per partita per cercare di portare a casa più punti possibili in un girone che tra l'altro quest'anno è particolarmente difficile. Tre delle squadre retrocesse della B sono nel nostro raggruppamento, e ci sono tante squadre che sono più attrezzate di noi per fare campionati importanti, che ambiscono anche a farli. È un girone livellato verso l'alto, dove tutte le partite hanno una storia a sé".
Domani vi attende un Latina che forse ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato, un Latina in grado di fare prestazioni dai tanti volti. Che gara si aspetta?
"Sarà una partita molto difficile, perché il Latina è una buona squadra, una squadra tosta, insidiosa, che giocherà in casa propria. Mi aspetto una partita complicata per noi domani".
Forse anche il calciomercato, in generale, è stato un po' complicato. Primo anno di salary cap, dall'esterno è sembrato ci siano stati equilibri un po' differenti rispetto agli anni passati.
"C'è da fare una premessa. L'inserimento di queste nuove norme volute dal presidente Marani ha l'obiettivo di rendere un po' più sostenibili queste squadre di Serie C, e per questo voglio fare i miei complimenti al presidente e ai suoi stretti collaboratori, perché per me si sta andando nella linea giusta. Sono norme che hanno portato a qualche complicanza, nel senso a qualche attenzione da porre nella costruzione delle rose, ma se vogliamo provare a dare sostenibilità al sistema con tutte le difficoltà che ha queste sono norme indispensabili. Certo, qualche effetto l'hanno avuto sul mercato, anche se poi alla fine c'è stato un buon movimento e c'è stato anche uno scambio di denaro anche abbastanza rilevante, perché in Serie C di solito i calciatori, i diritti alle loro prestazioni sportive, non vengono acquistati, e invece quest'anno c'è stato anche ciò che è stato acquistato".
Nasce forse una strutturazione un po' differente delle squadre. Si inizia davvero a capire che forse è importante avere giocatori di proprietà, avere tanti giocatori da poter crescere in casa?
"L'idea di pensare che il club debba essere un costo per l'imprenditore è una follia: qualunque attività di impresa volge ad avvicinarsi all'equilibrio di bilancio. È chiara la componente affettiva, la parte di passione, ma ormai il modello di 20-30 anni fa, dove le famiglie vicine alle piazze rimettevano capitali enormi per portare avanti la squadra, non esiste. Oggi, tra l'altro, i volumi sono tali che mantenere in piedi le squadre significa mettere in conto perdite di qualche milione di euro prima di iniziare; quindi, tutto ciò che va nella logica della sostenibilità e nella logica dei vivai, che sono elementi di produzione di atleti, di giocatori dove poter fare plusvalenza e dove poter avere anche costi di gestione contenuti, diviene strumento indispensabili per una Serie C che può guardare al futuro".
Guardando un po' più su di categoria: stasera due sue ex squadre, Fiorentina e Pisa, si affronteranno in Coppa Italia. Due momenti diversi per entrambe le formazioni. Che gara si aspetta?
"Innanzitutto sono contento di rivedere queste due squadre che nella mia Toscana rappresentano le squadre che hanno maggior militanza in Serie A e comunque hanno una storia: ho avuto la fortuna di lavorare in entrambe le piazze, straordinarie, e per certi aspetti si assomigliano anche un po'. Sono molto passionali, vivono quasi in modo viscerale la vita del club. Chiaramente sarà una gara dai contenuti sportivi sbilanciata a favore della Fiorentina, che è naturalmente più attrezzata, però sono partite nella partita, perché il Pisa non ha nulla da perdere, e vuole fare bella figura in questo derby che si è giocato poche volte negli ultimi 10-20 anni, e questa cosa qua. Poi come si dice, "vincere aiuta a vincere", e allora laddove dovessi andare avanti, dovessi fare bene... anche il campionato può giovarne. Secondo me si deve dare sempre il massimo in ogni competizione, a maggior ragione avendo anche delle rose che permettono di fare turnover. Io la vedrò da spettatore privilegiato".
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