Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / lazio / In evidenza
Lazio, Pedro: "Mi mancheranno tutti, qui mi sono sempre sentito a casa"
Oggi alle 11:50In evidenza
di Andrea Castellano
per Lalaziosiamonoi.it

Lazio, Pedro: "Mi mancheranno tutti, qui mi sono sempre sentito a casa"

Il protagonista dell'ultimo match program della Lazio è Pedro. In occasione della gara contro il Pisa, dove si chiuderà la sua carriera in biancoceleste, lo spagnolo ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni della società. Di seguito le sue parole.

Come hai vissuto i giorni prima della partita contro il Pisa?

"Sono stati giorni tristi ed emozionanti allo stesso tempo. Si chiude la mia storia con la Lazio, mi sto godendo ogni ultimo istante con i miei compagni di squadra, con i tifosi e la città. Mi mancheranno tutti, sono contento del percorso fatto con questa maglia. L'ultima stagione è stata sicuramente dura ma voglio finire bene, magari segnando, per regalarmi un ultimo ricordo positivo".

Perché il tuo feeling con la Lazio è stato subito forte?

"Perché questa squadra ha dei valori che condivido, come umiltà, armonia e solidarietà. La passione dei tifosi è stata forte fin dal primo giorno, li ho sempre sentiti al nostro fianco. Mi sono subito sentito a casa, è la loro vicinanza che fa grande la Lazio".

A proposito di tifosi, quanto è stata dura questa stagione?

"Tantissimo. Spero che contro il Pisa decidano di entrare ma rispetto la decisione. Giocare senza la loro spinta è stato difficile. Fare bene in campionato con lo stadio vuoto è impossibile. Abbiamo passato momenti duri, non è stato semplice assistere alla situazione che si è creata tra tifosi, squadra e Società. Mi è dispiaciuto non aver regalato al nostro popolo la Coppa Italia: se la sarebbero meritata e sarebbe stata la conclusione perfetta. Sono però certo che questa situazione tornerà presto alla normalità se tutti remeranno nella stessa direzione per riportare la Lazio in alto. Dove merita di stare".

Qual è stata la stagione più bella?

"Lo scorso anno è stato bello, così come la prima stagione di Sarri, dove il livello di gioco della squadra era alto. Con Baroni ho segnato molto, andavamo sempre allattacco e mi sono divertito tanto. Peccato per Europa League perché avremmo potuto raggiungere la semifinale. Gol più pesante? Difficile sceglierne uno solo, quello nel derby, contro il Celtic e il Porto sono stati davvero speciali. La festa sotto la curva non la dimenticherò mai, rimarrà per sempre nel mio cuore".

Ti sarebbe piaciuto giocare con un ex del passato della Lazio?

"Dico Klose. Miro è stato un attaccante fortissimo, qui alla Lazio ancora oggi parlano tutti del suo atteggiamento e della sua straordinaria professionalità. E una leggenda. Poi ovviamente ce ne sono stati anche altri, penso a Veron che qualche settimana fa ci è venuto a trovare a Formello".

Qual è invece il calciatore dell'attuale rosa che speri possa rimanere qui il più al lungo possibile?

"Lo auguro a molti. A Rovella, Zaccagni, Taylor, che è un calciatore interessante, poi ai senatori e agli altri capitani in campo come Patric, Marusic e Cataldi".

Ti vedremo allo stadio?

"Assolutamente si! Al 100%, spero di poter festeggiare presto una bella vittoria dal vivo insieme ai nostri tifosi".

Sei mai stato vicino a convincere qualche tuo ex compagno a venire alla Lazio?

"Ci ho sempre provato. Anche con Messi (ride, ndr) ma ovviamente non era facile. Poi Jordi Alba e De Gea quando erano svincolati. Anche Bartra ricordo che ne parlai con Sarri. Stesso discorso per David Luiz. Mi sarebbe piaciuto fargli conoscere la passione dei nostri tifosi".

Sarri nella tua testa è secondo soltanto a Guardiola?

"Si. Guardiola ovviamente è stato importante, mi ha dato fiducia quando ero giovane, permettendomi di giocare in una squadra piena di campioni come il Barcellona. Sarri lo avevo avuto già al Chelsea, abbiamo vissuto tanti anni insieme, è stato un bel percorso. Cito anche Baroni, una persona umile che dava tutto per il bene della squadra, e Tudor, preparato e con tanto carattere. Ognuno di loro mi ha insegnato qualcosa per continuare a crescere e migliorare".

Lasci una Lazio diversa da come l'hai trovata: cosa auguri al club per rinascere?

"La prima cosa è ritrovare l'unione tra squadra, tifosi e Società, andare tutti verso un'unica direzione. Questo permetterà alla Lazio di tornare grande: chi verrà qui dovrà lavorare forte per il bene del Club. Ora è difficile ma sono sicuro che la Lazio tra qualche anno tornerà a vincere trofei e a lottare per l'Europa e lo scudetto".

Tornerai un giorno? Ovviamente in un altra veste.

"Difficile dirlo ma spero di sì, nella vita non si sa mai. Mi piacerebbe tornare per aiutare la squadra, rimarrò sempre vicino alla mia Lazio".