Italia fuori dal Mondiale, Pillon: "Grave perdita per lo sport. Ecco da dove ripartire"
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L'allenatore Giuseppe Pillon è intervenuto nella puntata odierna di 'A Tutta C', trasmissione in onda su TMW Radio e Il 61, ha parlato anche della crisi in cui versa il calcio italiano dopo la sconfitta contro la Bosnia ai calci di rigore arrivata nei giorni scorsi che è costata la qualificazione al Mondiale in USA, Messico e Canada di questa estate. Si tratterà, come ormai è noto, della terza assenza di fila dalla competizione iridata per la nazionale Azzurra. Una mancata qualificazione che ha portato alle dimissioni non solo del presidente federale Gabriele Gravina, ma anche del capo delegazione Gigi Buffon e del ct Gennaro Gattuso.
"Mi dispiace molto. Non partecipare neanche questa volta ai Mondiali è una grave perdita, sia per la Nazionale sia soprattutto per i tifosi e per la gente comune che tifa Italia. - sono le parole di Pillon - Purtroppo le cose non sono andate come dovevano. Bisogna fare un mea culpa e capire perché per la terza volta non riusciamo a qualificarsi. È una perdita grave soprattutto per lo sport italiano".
Da dove bisogna ripartire secondo lei?
"Bisogna ricominciare dai settori giovanili, da lì si deve ripartire. Sono d’accordo, poi per carità ci sono tante altre cose: le strutture, la partecipazione dei club… li abbiamo trascurati troppo. I club si sono concentrati maggiormente sugli acquisti e sugli eventi stranieri, e chiaramente il campionato italiano non è più quello di una volta. È da valutare bene, ma dal basso si può solo risalire".
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