Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / lazio / Serie A
Il Napoli forte su Gila. Tra Haaland e Messi ecco il primo gol della Serie A: le top news delle 13TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 13:00Serie A
di Niccolò Righi

Il Napoli forte su Gila. Tra Haaland e Messi ecco il primo gol della Serie A: le top news delle 13

Settantanove minuti da grande. Anzi, come il più grande di tutti i tempi. Riparte da dove ha finito, l'Argentina, con tre gol di Lionel Messi, esattamente gli stessi della notte dorata in Qatar, quando ne segnò due durante i centoventi minuti contro la Francia, poi trasformò il proprio rigore per assurgere a leggenda. Paradossalmente, dopo la grande partita di Mbappé, i giornali americani potevano regalare una prima pagina diversa. Invece la tripletta del diez lo porta a un nuovo livello. Poi, certo, si può opinare che su tre gol per due volte ci sia lo zampino di Enzo Zidane. Sul primo tiro ha pagato la sua altezza non esagerata - intorno al metro e ottantacinque - e forse un'esplosività che non ha. Poi la topica sulla staffilata dalla distanza di Alexis MacAllister, con il pallone che rimane lì lì e Messi che, senza scomporsi più di tanto, insacca come se fosse al campetto e non in una notte Mondiale. Poi il marchio di fabbrica. Destro dal limite che finisce all'angolino basso dove stavolta Zidane non può proprio arrivare. Una tripletta che fa esplodere lo stadio di Kansas City, contento e felice di avere visto qualcosa di storico. Messi pareggia Klose in cima alla classifica dei più prolifici di sempre: 16 gol al Mondiale. Non male per chi compirà 39 anni fra poco più di una settimana. "Il primo gol al Mondiale non si scorda mai". Così il Genoa ha voluto celebrare Leo Ostigard a segno nella notte nel match contro l'Iraq. Una grande soddisfazione e un'emozione che, immaginiamo, sia indelebile per il centrale norvegese che insieme al capitano Johan Vasquez ha portato un po' di rossoblù nella competizione che si sta svolgendo negli Stati Uniti, in Messico e in Canada. Una vittoria rotonda quella di Haaland e compagni che partono con il piede giusto e conquistano i primi tre punti. Il suo ingresso al 28' della seconda frazione di gara quando il ct Solbakken lo inserisce al posto di Wolfe. La gioia 180 secondi tardi con il suo marchio di fabbrica, il colpo di testa. Calcio d'angolo affidato a Odegaard, stacco di testa perfetto e pallone in fondo al secco dove Hassan non può arrivare. Una gioia incredibile per il difensore del Grifone che ha messo il punto esclamativo sul match nel momento in cui l'avversario stava cercando con insistenza il pareggio. Quello di Ostigard è il primo gol di un giocatore che milita nel campionato in questo Mondiale. E il Genoa lo tiene stretto. Il club rossoblù infatti a gennaio ha deciso di anticipare il diritto di riscatto versando nelle casse del Rennes 2,5 milioni di euro. In attesa di ufficializzare l'arrivo di Massimiliano Allegri come nuovo allenatore, il Napoli ha iniziato a operare sul mercato con le idee abbastanza chiare su quelli che dovranno essere i primi innesti a prescindere dalle cessioni. Sugli acquisti da definire ancor prima di capire se in attacco andrà via Lucca o Lukaku. Se Kevin De Bruyne ha intenzione di rispettare fino alla fine il suo contratto o se Frank Anguissa stavolta davvero andrà via o l'sos lanciato da chi gli è attorno è solo l'ennesimo segnale di fumo senza conseguenze. Ma chi deve arrivare a prescindere dalle cessioni? Un esterno destro capace di giocare a tutta fascia e un centrale di difesa. Se per il primo ruolo il profilo che affascina di più è quello di Anan Khalaili, classe 2004 dell'Union Saint-Gilloise, per la difesa le idee sono ancora più chiare. C'è un nome ben preciso: Mario Gila. Al centrale spagnolo Allegri vuole affidare le chiavi di una difesa in cui dopo il prestito al Villarreal tornerà a operare anche lo spagnolo Rafa Marin. Due nuovi difensori che entrano per uno che esce, al posto di quel Juan Jesus che è in scadenza di contratto e a cui non verrà rinnovato l'accordo per la prossima stagione. Non sono troppi? Tutto dipende da come giocherà il Napoli. Detto che per Luca Marianucci è possibile un nuovo prestito, al momento in rosa oltre a Rafa Marin ci sono Buongiorno, Rrahmani, Beukema. Con l'aggiunta di Gila, in una difesa a quattro sarebbero cinque giocatori per due posti. Se poi l'indicazione di partenza sarà quella della difesa a tre all'occorrenza si possono aggiungere anche Di Lorenzo a destra e Mati Olivera a sinistra. Un reparto più che adeguato per affrontare una stagione con tre competizioni.