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Pinamonti: "Il mio desiderio di venire alla Lazio era fortissimo. Ho lottato per realizzarlo"TUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 13:59Serie A
di Alessio Del Lungo

Pinamonti: "Il mio desiderio di venire alla Lazio era fortissimo. Ho lottato per realizzarlo"

Il centravanti si presenta ai biancocelesti: "Questo obiettivo fa piacere raggiungerlo. Ho fatto di tutto per far sì che succedesse".
Andrea Pinamonti ha rilasciato una lunga intervista ai canali ufficiali della Lazio, presentandosi così come nuovo acquisto: "Ho avuto pensieri bellissimi, ci tenevo tanto ad arrivare qui, ho lottato per venire qui e, quando mi è arrivato l'ok, è stata una liberazione di felicità e di emozioni super positive, sia mia che della mia famiglia, molto contenta di venire qua. Durante il viaggio ho ripercorso nella mia testa i tanti passi fatti nella mia carriera e questo è un obiettivo che fa molto piacere". Quanto è stato forte il tuo desiderio di venire alla Lazio? "Era fortissimo, non saprei neanche spiegarlo a parole. L'ho vissuto per settimane, da quando ho saputo dell'interessamento... Ho fatto di tutto per concretizzare questa cosa con il mio agente, che ringrazio. Quando ho avuto il via libera c'è stata un'esplosione di felicità". Ha influito anche una componente femminile? "La mia compagna ha vissuto tanti anni a Roma, la sua famiglia è qua nei dintorni e sicuramente anche lei è molto contenta della scelta, che abbiamo preso insieme. Ha influito tanto anche lei". Il feeling tra lei e la Lazio parte da lontano? "Sicuramente anche in altri anni ci sono state voci di mercato, ma le cose non si sono mai concretizzate e, anche per questo, le mie emozioni sono doppie, triple... L'ho desiderata tanto". Qualcuno la chiama ancora Arciere di Cles? "Era nato da un'esultanza che facevo in Primavera con Valietti, era nata in stanza nel convitto. Me la sono portata avanti per anni, poi non ho più esultato così, in tanti si ricordano di quella cosa, questo è un anno buono per trovare una nuova esultanza". Sente che questa è una chance importante? "È sicuramente una grandissima opportunità, ora sono diverso rispetto ai primi anni di Serie A perché giocando si cresce e si diventa più completi. Le parole stanno a zero, voglio impegnarmi e dare il massimo per questa società, dimostrando sul campo quello che sono diventato". Ha avuto un peso l'etichetta del predestinato nella sua carriera? "Forse all'inizio sì, quando ero più giovane. C'era questa etichetta, non lo nascondo, ma è stata fatta al di fuori di me, io non ho mai preteso nulla e mi è stata messa da altri. Ho imparato a conviverci, a non ascoltare quello che viene da fuori perché toglie tante energie mentali, ora sono focalizzato sul mister e sulle cose che mi chiedono lui e il suo staff". Immobile è l'ultimo bomber italiano transitato da qui. "Lo so ovviamente perché è stato fonte di ispirazione penso per tutti gli attaccanti delle nuove generazioni. Ha fatto la storia della Lazio, ma non solo, sarebbe un sogno riuscire a fare anche solo la metà di quello che ha fatto lui. È da ammirare la sua carriera". Quanta passione c'è in quello che fa? "È l'apice di tutto, senza non si può fare niente nella vita, specialmente in uno sport come questo, dove si vive di passione e di emozioni che ti porti dietro, arrivando da tanti sacrifici che la gente non vede. C'è tanto dietro come gli allenamenti, le cose personali che bisogna coltivare ed è la passione che ti fa emozionare". Ci sono tanti italiani alla Lazio, la agevola? "Sicuramente sì, oggi è il mio primo allenamento, ma ho visto già un clima sereno di una squadra ben amalgamata, aiuta i nuovi arrivati ad ambientarsi più velocemente". Perché ha scelto il 9? "Niente di personale, ma l'ho sempre visto come il numero dell'attaccante. Quando non avevo il 9 era perché non era disponibile, averlo sulle spalle mi dà anche un senso di responsabilità maggiore". Lo eredita da Pedro. "Un altro che ha fatto la storia di questo sport e di questa società, è un onore ereditarlo da lui". Dopo Grosso e Gilardino, un altro campione del mondo come Gattuso. "Sicuramente di ogni allenatore mi sono portato dietro consigli, ognuno dà una sua impronta. Sono molto curioso di poter lavorare con Gattuso, so che mi potrà dare veramente tanto. Sono prontissimo, tutta questa carica che mi sono portato dietro non vedo l'ora di poterla fuoriuscire in campo per la Lazio".

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