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Meno di Hakimi ma più di Dalbert: il "rischio" economico dell'Inter con Spence. 20 giorni alla fine del mercato e una big è ancora clamorosamente assente (ma c'è un motivo)TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 00:00Editoriale
di Tommaso Bonan

Meno di Hakimi ma più di Dalbert: il "rischio" economico dell'Inter con Spence. 20 giorni alla fine del mercato e una big è ancora clamorosamente assente (ma c'è un motivo)

Quando mancano 20 giorni alla fine del calciomercato, il paradosso principale è rappresentato dal Napoli. Chi più, chi meno, tra le big della Serie A – soprattutto nelle ultimissime ore – stanno arrivando quei colpi necessari per poter competere (o provare a farlo) su tutta la linea in vista di una stagione fatta di infinite gare tra campionato e coppe europee. Intendiamoci, soldi da poter spendere, in casa azzurra, ce ne sono eccome. In questo, De Laurentiis rappresenta come sempre un’assoluta certezza. Ma a fronte di un esborso comunque ingente, 67 milioni di euro, per i vari riscatti di Hojlund, Alisson Santos e Milinkovic-Savic, ecco che la casella dei nomi in entrata resta ancora desolatamente vuota. Il problema, come detto, non è economico, né tantomeno legato alla mancanza di idee. Se il Napoli, ad oggi, è l’unica big della Serie A ancora con la rosa immutata rispetto alla passata stagione, lo deve all’annoso problema – comune un po’ a tutte le squadre del nostro campionato – degli esuberi da piazzare. Con una differenza: nel caso del Napoli, contando i tanti rientri dai prestiti, la rosa ad inizio luglio contava 47 elementi. Lo ha ripetuto a più riprese Manna, così come lo stesso ADL. Senza cedere non si compra. E poi c’è la questione delle liste, con i parametri della Serie A che, a maggior ragione per un Napoli con una rosa extralarge, non concede al momento gli slot liberi necessari per i famosi calciatori “Over”, ovvero nati dal 2004 fino agli anni precedenti (Favasuli, in arrivo per le visite mediche, è infatti un “Under”). Spiegato l’arcano, viene da chiederci: con la partenza ufficiale di Lukaku verso la Turchia, si sbloccherà finalmente il mercato del Napoli? Riuscirà il club in 20 giorni ad assestare la rosa tra cessioni necessarie ed innesti indispensabili (difensore su tutti)? Allegri lo spera, i tifosi pure. Ma torniamo al resto della Serie A. Le big, dicevamo. Tralasciando Como e Fiorentina che stanno facendo un percorso a parte, l’inesorabile conto alla rovescia del mercato – sempre più incessante – sembra smuovere chi sarà chiamato ad una partenza sprint. Soprattutto là in alto in classifica. La particolarità di questa stagione vede infatti ben tre settimane di sosta continuativa da fine settembre, ciò vuol dire che prima di quella data la serie A avrà già giocato cinque giornate più il primo turno delle coppe europee. Stiamo parlando di tanti punti in palio, 15 solo in campionato. Ecco perché sarà necessario partire subito forte, evitando brutte sorprese. Dunque, via allo sprint, con Lucumì fatto alla Juventus (affare da 20 milioni di euro) che si aggiunge a Kolo Muani e Alajbegovic. Frattesi fatto alla Lazio (con Icardi?), Rodrigo Mora in chiusura alla Roma (dopo Castro, Molina e aspettando Luis Henrique) e con il Milan chiamato a risolvere il futuro di Leao. E l’Inter? Dopo Stones, e in attesa magari di Fofana o Jones, ecco dalla Premier anche Spence per 30 milioni di euro più 5 di bonus (e il 10% sulla futura rivendita). Un colpo inseguito a lungo, forse troppo, ma a cifre che comunque permetteranno al classe 2000 di diventare il secondo esterno più costoso della storia dei nerazzurri (dati Transfermarkt, ndr): meno di Hakimi, pagato 43 milioni, ma più di Dalbert, pagato 21. Facile immaginare in questo momento il tifoso nerazzurro a cosa stia pensando...

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