Lazio, Gattuso su Icardi: "Vogliamo un giocatore completo, non un bomber e basta"
Il tecnico fa il punto sul mercato: "Prima di fare un attaccante dobbiamo cederne uno. Mauro ha scritto la storia, va visto se è funzionale".
Gennaro Gattuso, allenatore della Lazio, è intervenuto a due giorni dalla partita contro il Mantova, valida per i 32esimi di Coppa Italia: "Sono molto contento per come abbiamo fatto questo ritiro, ha fatto molto caldo, ma siamo stati molto bene a casa nostra, le comodità ci hanno aiutato. Il fatto di avere più di un campo, i ragazzi si sono curati bene e sono molto soddisfatto. Abbiamo fatto un po' di amichevoli, la squadra è cresciuta partita dopo partita, speriamo di scendere in campo il 16 con la mentalità che ho visto finora".
Lei si è presentato dicendo che avrebbe dovuto mettere l'elmetto.
"Sì, tutti quanti insieme. Sappiamo le problematiche che abbiamo, ne siamo consapevoli e rispetto i tifosi per la loro coerenza. Cecare alibi è troppo facile, bisogna mettere tutti noi qualcosa in più".
Domenica ci sarà già un verdetto.
"Sì, è una partita da dentro o fuori e teniamo tanto alla Coppa Italia. Il Mantova è molto giovane, si giocherà la sua partita con grandissimo entusiasmo, ci sarà bisogno di una grande Lazio, sono partite che sembrano scontate, ma non sono facili. Io penso che in questa squadra abbia avuto un allenatore che era un maestro del 4-3-3, ma in 40 giorni abbiamo smontato tutto e provato qualcosa di diverso. Vogliamo essere più aggressivi e rompere, andando sui riferimenti, vogliamo portare tanti uomini negli ultimi 25 metri, poi sarà normale concedere qualcosa".
Sta avendo le risposte giuste dalla difesa?
"Siamo in pochi numericamente e, ringraziando Dio, abbiamo fatto pochissimi danni, perdendo pochi giocatori per infortunio. Un pezzo in difesa dobbiamo farlo, ma per come stanno lavorando e la disponibilità che mettono chapeau... Vanno fatti i complimenti".
L'altro reparto da rinforzare è l'attacco.
"La verità è che abbiamo un problema di indice di liquidità, prima di fare un attaccante prima uno deve uscire. Ratkov, Dia e Artistico si sono comportati bene, nulla togliere alla loro professionalità e bravura, ci ho parlato e sanno che non ho nulla contro di loro, ma è normale che sto cercando un giocatore funzionale per come vogliamo giocare. Vedremo se riusciremo a trovarlo, è per questo che dobbiamo rispettare quelli che abbiamo, ci possono dare una grandissima mano".
Icardi accenderebbe il suo entusiasmo?
"Mauro ha scritto la storia del calcio, è un bomber, ma anche là bisogna vedere se è funzionale e non ho voglia di parlarne oggi. Cerchiamo uno che ha gamba, che fa una pressione veemente, che la butta dentro, ma deve essere un giocatore completo e non un bomber e basta. Vogliamo uno che ci faccia salire, che ci attacchi la profondità…".
Frattesi sicuramente è molto funzionale.
"Davide l'ho avuto, può fare bene con noi, ha caratteristiche ben precise. Io faccio l'allenatore, non il contabile. Spero che arrivi, poi vedremo e parleremo. Ci può dare una grandissima mano".
Si sente un altro dopo l'esperienza in Nazionale?
"Quella è una ferita che si chiuderà quando mi canteranno l'ultima canzone e piangeranno, sarà l'ultimo giorno della mia esistenza, sarei ipocrita a dire altro. Sono cicatrici che non andranno mai via, la porto dentro di me, c'è tanta amarezza e tanto dispiacere. Io e i miei ragazzi abbiamo dato tutto, poi il calcio è così, l'importante è non avere rimpianti e io non li ho".
Quali sono gli obiettivi?
"Dare un'identità alla squadra, provare a fare quello che vogliamo e poi strada facendo vedremo. Inutile parlare di 10°, 12° posto o di Europa. L'ambiente è molto critico giustamente con noi, dobbiamo essere bravi a invertire i giudizi, abbiamo solo la strada dell'impegno, del lavoro e dell'amor proprio".
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