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Oggi alle 13:03Serie A
di
Giacomo Iacobellis
Lazio, Nuno Tavares: "Con Sarri anno molto importante. Gattuso? Lo stimo per l'onestà"
Il laterale portoghese è intervenuto al Match Program alla vigilia di Lazio-Milan: il punto tra passato, presente e futuro.
Il laterale biancoceleste Nuno Tavares, intervenuto alla vigilia della sfida contro il Milan nel consueto Match Program, ha commentato il suo momento attuale, il rapporto col nuovo allenatore Gennaro Gattuso e anche quello con l'ex allenatore Maurizio Sarri, oltre appunto al big match casalingo contro i rossoneri. Di seguito tutte le dichiarazioni del portoghese sui canali ufficiali della Lazio.
L'intervista a Nuno Tavares
Nuno, la vittoria di Udine, arrivata in rimonta, quanto entusiasmo ha trasmesso in voi?
"È stata molto positiva la risposta che siamo riusciti a dare dopo aver subito il gol. Sentivo che avevamo ancora le gambe per continuare a correre e per riuscire a ribaltare la partita. A un certo punto, dopo il gol, io ho guardato Zaccagni e lui ha guardato me, e abbiamo annuito insieme come per dire: 'Sì, la ribaltiamo'. Lo spirito della squadra, così come i giocatori che sono entrati, ci ha aiutato tantissimo ed è stato fondamentale per la nostra vittoria. Penso che non dobbiamo prendere questa partita come un esame. Credo che la prova contro l'Udinese sia stata molto positiva, anche perché è una squadra forte, molto fisica, e non è facile giocare contro di loro soprattutto in trasferta".
Quanta curiosità c'è nell'affrontare una squadra come il Milan? È un modo per calibrare anche la forza del vostro gruppo?
"Penso che sarà una bella partita. Il Milan è una squadra che sta crescendo, sta giocando un buon calcio, ha giocatori di qualità e un allenatore molto bravo, che fa giocare bene i rossoneri. Siamo ben preparati e molto fiduciosi, perché abbiamo giocatori e uno staff che possono aiutarci a ottenere la vittoria".
Il Tavares di oggi quanto è maturato, tatticamente e mentalmente, nel sapersi gestire in partita?
"L'anno scorso è stato molto importante per me, anche perché avevamo un modo di giocare più difensivo con Sarri. Ho dovuto migliorare sotto altri aspetti, oltre a quello difensivo, perché la stessa fase era fondamentale, cosi come saper gestire i ritmi della partita. Ed è stato proprio questo: credo che la fase difensiva mi abbia aiutato molto a imparare a gestire la gara".
Quanto conta per lei la fiducia di un allenatore, quanto c'è di suo in questo avvio di stagione e quanto merito ha Gattuso?
"È sempre fondamentale avere la fiducia dell'allenatore. Credo che ogni giocatore abbia bisogno di sentirsi importante attraverso le parole del tecnico, la fiducia che può dare al singolo giocatore e alla squadra. Penso che questo sia fondamentale per noi giocatori. La qualità più grande del mister è la trasparenza, l'onestà e il fatto che sia molto diretto con noi. C'è sempre un grande rapporto di amicizia, è una persona sempre solare e allegra. Questo è positivo per il gruppo".
Tanti allenatori hanno sottolineato come lei abbia 'un motore' diverso dagli altri, perciò nulla le è precluso. Questo la gratifica o stimola?
"Sì, effettivamente, se sto bene fisicamente, credo che tutti sappiano che posso aiutare la squadra. Sto lavorando molto anche fuori dal campo per riuscire a preparare il mio corpo, perché percorro molti chilometri ad alta velocità, con tante ripetizioni. Quindi, se il mio corpo non è pronto, forse non riesco a dare il 100%, ma è qualcosa su cui stiamo lavorando tutti. E sì, sono molto contento che lui creda nelle mie capacità e che dica che ho un grande motore. Anch'io credo che sia così".
Lazio-Milan rievoca bei ricordi per lei: con quel doppio assist, fu l'inizio della tua storia con la Lazio...
"Sì, è stata una buona partita. Era la mia prima gara e avevo la fiducia dell'allenatore e dei miei compagni. Man mano che la partita andava avanti, mi sono sentito molto più sicuro e ho sentito di poter essere importante. Credo che sia stato un buon inizio e spero che possa succedere di nuovo".