Venezia, Stroppa in vista del Lecce: "Vogliosi e ansiosi di ricominciare"
Si inizia a fare sul serio: il Venezia affronta il Lecce nella prima giornata di Serie A. Segui le parole di Stroppa in conferenza stampa.
Ricomincia la Serie A. Il Venezia giocherà la prima partita del campionato 2026/27 in casa, allo stadio Penzo, contro il Lecce dell'ex Eusebio Di Francesco. Giovanni Stroppa, che ha sostituito proprio DiFra sulla panchina dell'Unione poco più di un anno fa, parlerà a breve in conferenza stampa dopo aver riportato la squadra veneta in massima serie.
La conferenza stampa di Stroppa
Segui qui su TuttoMercatoWeb.com la diretta testuale delle parole di Stroppa in conferenza. Ore 12.25 inizia la conferenza. Come vede il Venezia? "Voglioso e ansioso di cominciare, non vedevamo l'ora, finalmente si fa sul serio. Bello, bellissimo". Che atteggiamento si aspetta? E dal Lecce? "Il solito, cercheremo di essere equilibrati, solidi. Il Lecce è tosto, il risultato della partita precedente non rispecchia i valori della squadra, non riesco a contare quante occasioni hanno avuto da zero metri, dando l'impressione di forza. Di Francesco ha fatto una stagione straordinaria l'anno scorso e ricomincia con la stessa squadra, ci sono identità forti da dover affrontare. Dovremo essere molto più bravi rispetto a quanto non siamo stati con il Modena". A che punto siete, qual è il grado di preparazione? "Non riesco a dare percentuali, purtroppo si sono evidenziati difetti e lacune. Cercheremo di lavorarci come stiamo facendo, però si gioca. Qualcuno è in ritardo, è innegabile, a livello fisico e di idee, ma si lavora, si va avanti cercando di migliorare le cose che sicuramente non abbiamo fatto bene con il Modena. Tante cose positive, ma abbiamo mostrato troppi difetti soprattutto nelle ripartenze degli avversari, per questo parlo di equilibri e solidità". Il Venezia non vince l'esordio da 86 anni in A. "Non guardo i numeri, li guardo sempre alla fine, lavoriamo per i tre punti. I numeri li guardo sempre alla fine". Su Correia e Halhal: a che punto sono? "Correia: volevo far giocare Haps (con il Modena), visto che aveva giocato meno nelle amichevoli, ma credo che Correia riprenda il posto domani. Halhal è il riferimento che facevo poco fa: nettamente in ritardo a livello fisico e di conoscenze nonostante sia un giocatore di assoluto valore, ma in ritardo di condizione. Stesso discorso per Sohm che è un giocatore straordinario, ma in ritardo". Duncan non è stato convocato. "In questo momento è dietro alle gerarchie, ci sono altri giocatori e le mie scelte sono in tal senso. Panada ha mostrato cose belle entrando. Le gerarchie sono queste in questo momento". Panada e Rrahmani che indicazioni le hanno dato in vista di questa partita? "Rrahmani può occupare più ruoli come detto precedentemente (prima punta o seconda punta). Su Panada e chi è entrato con il Modena: è in un percorso, ha mostrato una condizione fisica straordinaria, poi ha mostrato ottima personalità tecnica e per conoscenze di gioco, per questo poi l'allenatore fa delle scelte. Sono contendo di chi è entrato sabato. La differenza la fa il piglio e il modo con cui entra in campo". Su Moreno: come lo vede? "Vorrei vederlo anche fra i convocati, ha un problemino e deve star fermo un paio di giorni, lo avremo alla prossima. Ci punto, ha delle buone caratteristiche come Halhal, peccato non averlo fra i convocati". Visto quello che dice su Halhal, dietro tornerà Franjic? "Sì". Chi rimarrà fuori lista per la Serie A? "Lo vedrete". Con Adorante ha parlato per fargli capire che puntate su di lui? Visto che ha vissuto una stagione particolare fra l'operazione e le voci di mercato. "Con lui parlo sempre, io punto su tutti quelli che sono qua. Con lui in particolare c'è anche attenzione e affetto, ero dispiaciuto perché l'operazione non è stata fatta alla fine della scorsa stagione, ma quasi all'inizio di questa. Sia lui che Sverko però hanno gestito malissimo questa situazioni (per le rispettive operazioni fatte in estate, n.d.r.), abbiamo perso del tempo, potevano avvantaggiarsi e metterci in condizione di averli fin da subito o quasi. Purtroppo sono cose delicate che impiegano tanto tempo per il recupero. Detto questo non vediamo l'ora di averli a disposizione e c'è la massima considerazione di loro". Ma Stroppa come sta? "Sto da Dio, al posto giusto e al momento giusto. Sto benissimo, mi piace questa cosa, non vedo l'ora. Per certi versi siamo un po' in ritardo, ma per altri lo spogliatoio è speciale, dal punto di vista dell'amalgama, del fatto che ai ragazzi piace stare insieme, questo è un vantaggio assoluto. Questa categoria va affrontata di gruppo, di unione". Montipò ufficiale: avete chiarito la gerarchia in porta con Stankovic? "Mi auguro che si crei la competizione, al di là che il titolare sarà Stankovic. Può sembrare contraddittorio, ma è chiaro e trasparente il ruolo di Montipò. Montipò ha una storia che lo descrive, arriva da anni da titolare a Verona, sono molto contento che sia venuto qui, come proprietà della società, ha gli stimoli giusti e la stima mia e della società per iniziare un bellissimo percorso. Detto questo le gerarchie sono chiare, Stankovic sarà il tutolare quello è un ruolo molto particolare. Anche la mia storia parla, nel momento in cui si fa una scelta si cerca sempre di non alternare i portieri a meno che non ci siano competizioni diverse, quindi Montipò lo vedremo titolare con l'Udinese in Coppa Italia". In assenza di Adorante, il rigorista può essere Adams? "Il rigorista è Busio, poi deciderà lui cosa fare (ride, n.d.r.). Al di là di chi lo calcia l'importante è di procurarcene e che portiamo risultati al di là di chi calci". Sul Lecce: come avete lavorato in vista della gara visto che il Lecce ha creato molto in Coppa Italia e il Venezia ha sofferto difensivamente con il Modena? Loro avranno il coltello fra i denti. "Anche noi lo avremo. Abbiamo lavorato tanto questa settimana sui particolari, sugli errori che abbiamo fatto, ma per contro dico che con il Modena abbiamo giocato con il coltello fra i denti”. Chi teme di più del Lecce? "Mi piace la squadra in toto, una squadra completa, con identità, che sa palleggiare, con identità tecniche e fisiche, una squadra molto competitiva". Ore 12.46 finisce la conferenza.Altre notizie
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