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Nicola: "L'Atalanta è un'ottima squadra ma ce la giochiamo"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano
sabato 2 novembre 2013, 17:49Calcio
di Chiara Lucchesi
per Amaranta.it

Nicola: "L'Atalanta è un'ottima squadra ma ce la giochiamo"

Tirrenia - Subito in campo. Domani il Livorno torna di nuovo tra le mura amiche a conclusione di una settimana intensa a livello di lavoro ed emozioni. La classifica si è mossa grazie al rocambolesco pareggio ottenuto mercoledì contro il Torino. La squadra ha dimostrato di esserci e di saper reagire, ma non poteva sfuggire un dato per iniziare la conferenza stampa in vista del match del mezzogiorno contro l'Atalanta: quei gol presi ancora una volta nei primissimi minuti. Ecco come risponde Davide Nicola a chi chiede se ci sia una spiegazione: “Si, ce lo siamo chiesti perché si analizza sempre tutto per non lasciare nulla al caso. E' vero però anche un altro dato, e cioè che abbiamo preso gol dopo pochi minuti, ma sempre dopo aver cominciato meglio noi creando in tutte e tre le circostanze o una grande pressione o addirittura rischiando di segnare. Non sempre le cose hanno spiegazione logica e chiara; l'approccio alla partita non è mai stato timoroso o sbagliato di per sé, sono mancati la reattività e la prontezza al primo vero pericolo degli avversari. Dobbiamo migliorare nell'attenzione".

Ancora una volta infortuni e squalifiche riducono la rosa: “Noi ci impegniamo a lavorare con chi c'è. Chiunque scende in campo deve dare il massimo”. Rientra Siligardi; possibile vederlo dall'inizio? “Lui è un giocatore che se in forma non si può lasciare fuori. Abbiamo bisogno che sia al massimo nelle due fasi. Ha bisogno di giocare per poter dare delle risposte sulla sua condizione. Per me ha una qualità incredibile".

Cosa è cambiato nel Livorno tra la squadra delle prime giornate e quello delle ultime? “La squadra conta sette otto undicesimi della squadra dell'anno scorso e doveva conoscere la categoria. Ci sono dei valori e dobbiamo rendercene conto ed esprimerli. Noi dobbiamo essere consapevoli delle nostre armi e del fatto che possiamo mettere in difficoltà gli avversari. Dovevamo acquisire questa consapevolezza e già la rimonta sul Torino è un buon segnale di questo lavoro”. Il discorso cade poi di nuovo sugli arbitri e su come si può fare per aiutarli a sbagliare meno: “Io non ho mai parlato di arbitri. Dico che gli allenatori non devono commentare l'operato degli arbitri perchè questo ci è stato richiesto. Quando le cose vanno a favore tutti in silenzio e poi si usano i media come cassa di risonanza quando le cose vanno contro. Ho visto come lavorano e sono preparati; accetto anche gli errori arbitrali, ma dovrebbero farlo tutti altrimenti è inutile fare incontri su come cambiare la società e il nostro calcio. Io non mi lamento perchè analizzo quello che fa la squadra e che faccio io. Non mi lamento delle assenze o di altro, ne parlo con chi porta avanti con me questo progetto”.

Si torna poi sull'avversario di turno, l'Atalanta: “E' un avversario che ha esperienza della categoria e può contare su un gruppo di giocatori che la conoscono bene. Hanno buoni giocatori e un bravo allenatore; hanno pareggiato con l'Inter e vinto con la Lazio. Sono una squadra che come l'Udinese può stare subito sotto alle grandi. Noi se giochiamo con quella consapevolezza che secondo me è nata mercoledì sera possiamo mettere in difficoltà chiunque”.