Matteo Sassano: "Osservatore figura indispensabile per il futuro del calcio"
Roma – La figura dell’osservatore, oggi, è forse la più richiesta nel settore calcistico in quanto, con la crisi che sta colpendo il mondo del football, molti club preferiscono investire sui giovani in modo da poter poi far cassa con le loro cessioni, o farli crescere fino a portarli in prima squadra, piuttosto che “acquistare il prodotto finito” magari da sodalizi stranieri esponendosi oltremodo sul piano economico.
L’osservatore calcistico, di conseguenza, è in Italia una figura emergente e di grande prospettiva. Attualmente è da considerarsi un professionista dipendente o comunque alle direttive di una società sportiva. Ma negli ultimi anni si sta assistendo a un cambiamento all’inglese del settore, con la nascita di vere e proprie agenzie di scouting capaci di offrire servizi ai club calcistici.
Matteo Sassano, catanese trasferitosi a Roma, è l’ideatore del progetto Roi Italia, un ente di formazione e promozione sportiva riconosciuto dall’Acsi, che rilascia un attestato professionale, promotore di un corso on-line per osservatori calcistici che può essere seguito da casa attraverso internet e skype. Con lui abbiamo affrontato la questione dello sviluppo e della trasformazione della figura dell’osservatore anche e soprattutto per capire, in questo periodo di calciomercato, la validità della “scoperta” di talenti fatti attraverso la visione di video o dvd o addirittura attraverso il web.
“Di solito non è consigliabile visionare un giocatore tramite dvd o video perché questi strumenti non rappresentano in modo completo la realtà di gioco di un calciatore”, afferma Sassano. “I dvd ed i video, includendo in questa categoria anche le immagini scaricate dal web, servono per farsi un’idea sommaria del giocatore che si intende esaminare. La relazione finale su di lui, infatti, deve essere effettuata solo visionando una partita dal vivo in quanto alcuni movimenti senza palla non sono visibili tramite video”. Detto questo, però, aggiunge: “Ma sia chiaro che tali mezzi sono in ogni caso indispensabili, oggi, per avere una prima idea del ragazzo, specie se questo proviene dall’estero, o comunque da una realtà lontana pur all’interno dell’Italia, e questa idea deve essere già abbastanza precisa, non poi così distante da quella che potrebbe essere l’idea finale. Per far questo, però, bisogna saper leggere i video, le immagini, e così un buon osservatore deve saper lavorare anche con i video ed i dvd, senza mai sostituire totalmente questi strumenti, ripeto, alla visione dal vivo”.
La chiosa di Sassano, che attraverso internet opera anche in Toscana ed a Livorno, è questa: “In Italia, per far crescere i settori giovanili, si deve ormai per forza investire sui settori scouting. Le società, professionistiche o no, devono prenderne atto. Il calcio italiano deve e può trovare nuova linfa all’interno del suo grande patrimonio. Un rilancio e un adeguamento ai tempi della figura dell’osservatore, oltre a rappresentare una buona occasione di lavoro per tanti giovani purché ne capiscano di calcio, può dunque essere utile anche al rilancio del movimento calcistico nazionale”.


